Artist: ANGELO LAZZERI Trio + Four Album: Changin' Label: Dodicilune Code: ED633-9
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Changin'
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ANGELO LAZZERI Trio + Four
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21 October 2026
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ED633-9
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8059772566339
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Created on : 09 October 2026
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Total songs : 11
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From: Dodicilune
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Press Release
• PRESS RELEASE
Prodotto da Dodicilune, distribuito in Italia e all’estero da IRD e nei principali store digitali da Believe Digital, mercoledì 21 ottobre 2026 esce “Changin’”, il nuovo album del chitarrista e compositore di origine sarda, perugino d’adozione, Angelo Lazzeri al suo secondo lavoro in casa Dodicilune dopo “Pipelettes” del 2010. Alla guida del suo trio stabile, completato da Daniele Mencarelli al basso elettrico e Paolo Corsi alla batteria, Lazzeri amplia l’organico con un quartetto di fiati che riunisce Cosimo Boni alla tromba, Simone La Maida al sax alto e al flauto, Pedro Spallati ai sax tenore e soprano e Massimo Morganti al trombone.
Come sottolinea lo storico del jazz, critico musicale, saggista e docente Vincenzo Martorella nelle pregevoli liner notes che accompagnano il disco, in “Changin’” la chitarra non costituisce un fine in sé, ma il mezzo attraverso cui prende forma un pensiero sonoro originale. Ogni composizione si sviluppa secondo una propria identità e un proprio equilibrio tra melodia, armonia, forma, scrittura d’insieme e improvvisazione. Ne emerge un progetto in cui la ricerca compositiva e il dialogo tra i musicisti concorrono a definire un linguaggio musicale nuovo e in continuo rinnovamento.
“Ogni disco propone, implicitamente, un modo di essere ascoltato. Alcuni invitano a riconoscere uno stile, altri a seguire una tradizione, altri ancora a lasciarsi sorprendere dall'imprevisto. Changin' sembra avanzare una richiesta diversa: seguire il modo in cui le idee musicali prendono forma. Più che offrire delle risposte, questo disco invita a seguire un processo. È anche il modo migliore per avvicinarsi alla musica di Angelo Lazzeri. Ci sono musicisti che finiscono per identificarsi con il proprio strumento e altri per i quali lo strumento non rappresenta un orizzonte, ma un punto di partenza. Lazzeri appartiene a questa seconda categoria. Changin' è il disco nel quale questa visione emerge con maggiore evidenza: una musica nella quale la scrittura non sembra nascere dalla chitarra, ma da un pensiero sonoro che nello strumento trova una delle proprie espressioni. In un panorama nel quale ogni musicista costruisce ormai una propria geografia creativa, cercare di stabilire "a quale jazz" appartenga questo disco finisce per essere una domanda poco interessante. Più utile è chiedersi quale idea della composizione renda possibile questa musica. È una domanda che riguarda meno lo stile che il modo in cui i materiali musicali entrano in relazione fra loro. Ogni brano trova la propria gravità interna, costruendo un equilibrio fra linea melodica, armonia, forma, scrittura d'insieme e improvvisazione. Nessun procedimento si impone sugli altri, nessuna formula viene ripetuta: ogni composizione sembra individuare il linguaggio di cui ha bisogno. La linea melodica non rappresenta il punto d'arrivo della composizione, ma il luogo nel quale il pensiero compositivo diventa udibile. Orienta il percorso, sostiene la tensione interna e continua a vivere nell'improvvisazione. Per la stessa ragione, anche l'ensemble non amplia semplicemente il colore sonoro, ma diventa parte integrante della scrittura. Fra i titoli del disco ce n'è uno che, alla fine dell'ascolto, sembra acquistare un significato particolare: Forse dopo. Più che rimandare qualcosa, sembra suggerire un atteggiamento. Alcune idee chiedono tempo prima di trovare la propria voce. Non per esitazione, ma perché la musica, quando è autentica, raramente coincide con la prima soluzione possibile. Changin' è il risultato di questa pazienza: lascia che ogni composizione trovi il proprio tempo e, soltanto allora, la propria voce.” Vincenzo Martorella
• COMMENTO AI BRANI
Forse Dopo Questa è la redazione definitiva di un pezzo che ha vissuto diverse fasi, a partire da un tema costruito sulla scala diminuita e il ritmo originario stile “Poinciana” di Vernell Fourier. Sono arrivato a questa stesura definitiva dopo aver procrastinato tante volte le idee che poi ho messo su carta. Essendo io un procrastinatore nato, il titolo mi sembrava più che legittimo.
Mdb Un pezzo recente, forse il brano più complesso dal punto di vista ritmico, caratterizzato però da una melodia cantabile, nato all’inizio come Studio per chitarra sola. Lo sviluppo dell’arrangiamento ha privilegiato l’aspetto armonico del pezzo su quello ritmico, e risentendolo probabilmente ha degli echi methenyani. Il titolo é un omaggio misterioso che quasi nessuno sa a cosa si riferisce.
Changin’ Un mio vecchio pezzo di sapore più pop/rock che ho riadattato e arrangiato per questa formazione, composta da diverse sezioni in diverse tonalità, da cui il titolo. Ma é anche un invito (rivolto soprattutto a me stesso) al cambiamento, e all’accettazione di tutto quello che comporta. Credo di essere stato influenzato dalla musica di Wayne Shorter degli anni ’80.
Walk And Dance Una swinging ballad armonicamente complessa che ho scritto di recente, influenzata da due dei miei riferimenti principali: John Scofield e Duke Ellington. Se la prima sezione del tema mi fa pensare all’azione del camminare, la seconda é un ballo lento da ballroom degli anni che furono, che prende decisamente il sopravvento, a partire dallo special fino alla riproposizione della sezione dancing.
Settembre Anche questo é un brano di recente composizione, una medium jazz song in punta di piedi che nasconde un’altra dedica a quello che considero il mio unico Maestro, Tomaso Lama, conosciuto nell’ormai lontano settembre 1990, grazie al quale sono riuscito a credere in questa professione. Spero che gli piacerà.
Unpleased To Meet You Il pezzo nasce da un esercizio di riarmonizzazione di “Someday my prince will come”, da cui il titolo antinomico al celebre standard. Dal punto di vista ritmico mi é piaciuto pensare ad una prima parte con andamento quasi bolero cubano a cui ne segue una seconda con base in sedicesimi. La melodia l’ho composta cantandola sulle armonie, infatti forse in futuro ci metterò le parole.
Ecco Un brano costituito da due strutture di 12 misure: all’inizio un finto Parker Blues costituito da due linee melodiche indipendenti, che entrano in modo graduale inframezzate da improvvisazioni. A seguire un blues classico e scarno in cui il tema appare armonizzato (nelle intenzioni un omaggio all’Ellington di “Such Sweet Thunder”) dopo altri soli. Il basso suona sempre in 2, ma la chitarra non accompagna mai per evitare di esplicitare troppo la struttura armonica.
Little Grace Il tema iniziale del soprano nasce come musica di scena di una rappresentazione dell’Antigone di Sofocle di cui ho scritto la musica. Tuttavia l’ho inserito in un reticolo complesso di melodie e temi talvolta anche sovrapposti, dove il denominatore comune dovrebbe essere quello del suono di una banda, una piccola orchestra che omaggia la “Little Grace” del titolo, mia madre Grazietta a cui ho dedicato il pezzo.
John Abercrombie Una dedica esplicita ad uno dei miei chitarristi preferiti, anche sotto il profilo compositivo. In questo pezzo ho cercato di creare una circolarità per cui l’inizio della struttura sembri partire nell’ultima battuta: un piccolo espediente di “illusione auditiva” che dovrebbe restituire un’atmosfera onirica di perdersi dentro il pezzo stesso.
Six Volevo mettermi alla prova con lo scrivere un pezzo in cui utilizzare solo accordi minori, dove in seguito ho aggiunto una sezione di soli accordi maggiori. La melodia ed il controcanto nascono in seguito. Come spesso accade con i pezzi appena scritti e sottoposti ad un gruppo, non aveva titolo. Visto però che l’ho suonato in sestetto, é rimasto Six.
Imprevisti Un brano costituito da diverse sezioni: da un’intro rubata si passa ad un tema pop, per poi sfociare nel primo imprevisto: una sezione dal piglio quasi militaresco/orchestrale, a cui segue il secondo imprevisto: uno sviluppo della sezione precedente, con a seguire l’alternarsi dei soli di sax soprano e chitarra. A chiudere, un imprevisto ben prevedibile: il ritorno al tema iniziale.
• PRESS RELEASE (English)
Produced by Dodicilune, distributed in Italy and abroad by IRD and on major digital platforms by Believe Digital, “Changin’” – the new album by the Sardinian-born guitarist and composer, now based in Perugia, Angelo Lazzeri – is due for release on Wednesday 21 October 2026. This marks his second release on the Dodicilune label following 2010’s “Pipelettes”. Leading his regular trio – comprising Daniele Mencarelli on electric bass and Paolo Corsi on drums – Lazzeri expands the line-up with a wind quartet featuring Cosimo Boni on trumpet, Simone La Maida on alto saxophone and flute, Pedro Spallati on tenor and soprano saxophones, and Massimo Morganti on trombone.
As the jazz historian, music critic, essayist and lecturer Vincenzo Martorella points out in the excellent liner notes accompanying the album, in “Changin’” the guitar is not an end in itself, but the means through which an original musical concept takes shape. Each composition develops according to its own identity and its own balance between melody, harmony, form, ensemble writing and improvisation. The result is a project in which compositional exploration and the dialogue between the musicians combine to define a new and constantly evolving musical language.
• BIO
Angelo Lazzeri Ha suonato con musicisti come Joe Chambers, Dave Liebman, Manhu Roche, David Linx, Paolo Fresu, Pietro Tonolo, Maurizio Giammarco, Franco D’Andrea, Ramberto Ciammarughi, Gabriele Mirabassi, Stella Cole; si è esibito in Italia, Germania, Olanda, USA e Giappone e in festival come Umbria Jazz, Time in Jazz, Fano Jazz, La Spezia Jazz Festival, Firenze Jazz Festival, Ancona Jazz, Potsdamer Jazzfest. É titolare della cattedra di Chitarra Jazz presso il Conservatorio di Perugia.
Daniele Mencarelli Si é esibito al fianco di numerosi artisti italiani ed internazionali in ambito jazzistico, cantautoriale e leggero, come Ivano Fossati, Sergio Cammariere, Franco Cerri, George Benson, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Tosca, Cristina Zavalloni, Grazia Di Michele, Antonella Ruggiero, Gabriele Mirabassi, Danilo Rea, Maurizio Giammarco, Roberto Gatto, Greg Hutchinson, Maria Pia De Vito, Paul McCandless. É titolare della cattedra di Basso Elettrico Jazz al Conservatorio di Pesaro.
Paolo Corsi Ha suonato con vari artisti italiani tra i quali Paolino dalla Porta, Paolo Fresu, Claudio Fasoli, Danilo Rea, Maurizio Giammarco, Antonio Faraò, Giovanni Falzone, Ares Tavolazzi, Tiziana Ghiglioni. Mentre tra gli stranieri si annoverano Otmaro Ruiz, Bob Mintzer, Ted Curson, Mike Stern, Glenn Ferris, e Nguyen Le. Oltre ad un’intensa attività concertistica in Italia ed all’estero, compare in oltre sessante produzioni discografiche. É docente di Batteria Jazz presso la Siena Jazz University.
Cosimo Boni Studia in Italia e al Berklee College di Boston con alcuni dei docenti e musicisti jazz più rinomati al mondo, fra i quali Darren Barrett, Dave Santoro, Hal Crook, Jason Palmer, Greg Hopkins, Sean Jones. Ha suonato con Terence Blanchard, Vijay Iyver, Rudresh Mahantahppa, Antonio Sanchez, Danilo Perez, Joe Lovano, John Patitucci, Anat Cohen, George Garzone, in jazz festival e jazz club come Newport Jazz Festival, Dominican Republic Jazz Festival e Dizzy’s Club Coca Cola.
Simone La Maida Ha studiato in Italia e a Boston, e vanta collaborazioni con alcuni tra i più importanti musicisti nazionali ed internazionali (tra gli altri: Kenny Wheeler, Bob Brookmeyer, Bob Mintzer, Peter Erskine, John Abercrombie, Flavio Boltro, Marco Tamburini, Ares Tavolazzi), suonando in numerosi festival in Italia, Giappone, Francia, Spagna e Albania. Specialista del sax contralto, insegna Musica d’Insieme e Boh Band al Conservatorio di Latina.
Pedro Spallati Ha suonato al Limerick Lunch Time Concert (Irlanda), Young Jazz In Town, Umbria Jazz, Tuscia in Jazz, Palermo Jazz Festival, Soveria Jazz Festival, Fabriano in jazz, Barga Jazz, Matera Jazz Festival, Taormina Jazz Festival. Ha collaborato con musicisti del calibro di Quincy Jones, Gil Goldstein, Gabriele Mirabassi, Mario Raja, Joe Chambers, David Sanborn, Gene Lake, Pietro Tonolo, Francesco Cafiso, Marco Tamburini, Massimo Manzi, Enrico Rava, Dario Deidda, Dr. John e Kurt Elling.
Massimo Morganti Studia in Italia e al Berklee College di Boston con Phil Wilson, Jeff Galindo, Hal Crook e Gorge Garzone. Ha suonato con Kenny Wheeler, Bob Brookmeyer, Bob Mintzer, Mike Stern, Scott Robinson, Bill Cunliffe, Martin Wind, Joe La Barbera, Greg Hopkins, Maria Schneider, Ayn Inserto, Paul Mc Candless, WDR Big Band, Cyro Baptista, Kurt Elling, Ryan Truesdell, Gianluigi Trovesi, Cristina Zavalloni, Aldo Romano, Toninho Horta, Ronnie Cuber, Jack Walrath, Lewis Nash, Jay Anderson, Gil Goldstein, Steve Wilson, Ethan Iverson, Paolo Fresu, Enrico Rava, Bill Frisell, Thomas Morgan, John Scofield e molti altri. Compare in oltre ottanta incisioni discografiche. É titolare di Trombone Jazz al Conservatorio di Rovigo.
Track List
• TRACKLIST
1) Forse Dopo
2) MDB
3) Changin'
4) Walk And Dance
5) Settembre
6) Unpleased To Meet You
7) Ecco
8) Little Grace
9) John Abercrombie
10) Six
11) Imprevisti
• COMPOSITIONS BY
All compositions and arrangements by Angelo Lazzeri
Personnel
• PERSONNELAngelo Lazzeri, guitar
Daniele Mencarelli, electric bass
Paolo Corsi, drums
Cosimo Boni, trumpet
Simone La Maida, alto sax, flute
Pedro Spallati, tenor sax, soprano sax
Massimo Morganti, trombone
Recording Data
• PRODUCTION DATA
Total time 74:52 STEREO DDD
? 2026 DODICILUNE (Italy)
© 2026 DODICILUNE (Italy)
www.dodicilune.biz
CD DODICILUNE DISCHI Ed633
8059772566339
• RECORDING DATA
Produced by Angelo Lazzeri and Maurizio Bizzochetti, Dodicilune. Recorded 14, 15, 16 February 2025 at Entropya Recording Studio, Perugia (Italy). Mixed 22 - 25 May 2025 and mastered 6, 7, 8 July 2025 at Vulcano Studio, Piancastagnaio (SI), Italy. Sound engineer Stefano Bechini. Cover photo © Angelo Lazzeri. Photos by Angelo Lazzeri, Vinicio Drappo.
Contact: angelolazzeri.it; angelo@angelolazzeri.it; facebook.com/angelo.lazzeri
• EXTRA NOTES
Ringrazio i meravigliosi musicisti qui in foto, Daniele, Massimo, Simone, Pedro, Cosimo, Paolo, per aver permesso che questo disco prendesse forma, il loro eccezionale contributo e la loro disponibilità sono stati fondamentali; Vincenzo Martorella per le bellissime e pispillanti parole; Stefano Bechini per essere stato “l’ottavo uomo in campo”; Manuele Morbidini, Vincenzo Migliorati, Katherine Kamal, Marina Caputo per il supporto; tutti coloro che hanno partecipato al crowdfunding, in particolare Riccardo Vivani; Vinicio Drappo per le foto.
Per finire, ringrazio tutti voi che avete in mano questo disco.
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