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Artist: ANTONIO MACCHIA 5tet     Album: Illusion     Label: Dodicilune     Code: ED622-3

Illusion

  • Illusion

  • ANTONIO MACCHIA 5tet

  • 09 September 2026

  • ED622-3

  • 8059772566223

  • Digital, Dodicilune

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  • Created on : 11 August 2026

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  • From: Dodicilune

Press Release

• PRESS RELEASE
Prodotto da Dodicilune, distribuito in Italia e all’estero da IRD e nei principali store online da BELIEVE DIGITAL, mercoledì 9 settembre 2026 esce “
Illusion“, disco d’esordio del giovanissimo trombettista e compositore salentino Antonio Macchia, qui alla guida di un quintetto con Michele Polga al sassofono, Daniele Gorgone al pianoforte, Carlo Bavetta al contrabbasso, Pasquale Fiore alla batteria e con la speciale partecipazione in due brani del collega di strumento, il trombettista David Boato.

Diplomatosi giovanissimo in tromba classica e specializzatosi successivamente in tromba jazz, Antonio Macchia - qui anche nella veste di compositore insieme al pianista Davide Gorgone - ha evidenziato fin dagli esordi una spiccata versatilità stilistica e una naturale propensione a confrontarsi con repertori, linguaggi e formazioni differenti. Un’apertura che gli ha permesso di costruire un percorso artistico trasversale, già ricco di esperienze e collaborazioni in contesti musicali diversi, nonostante la giovanissima età.

 

• PRESS RELEASE (English)
Produced by Dodicilune, distributed in Italy and abroad by IRD and in major online stores by BELIEVE DIGITAL, “Illusion” – the debut album by the very young Salento-born trumpeter and composer Antonio Macchia – is due for release on Wednesday 9 September 2026. On this album, Macchia leads a quintet featuring Michele Polga on saxophone, Daniele Gorgone on piano, Carlo Bavetta on double bass, Pasquale Fiore on drums, and featuring a special guest appearance on two tracks by fellow trumpeter David Boato.

Having graduated at a very young age in classical trumpet and subsequently specialising in jazz trumpet, Antonio Macchia – who also acts as composer here alongside pianist Davide Gorgone – has demonstrated, right from the start, remarkable stylistic versatility and a natural inclination to engage with different repertoires, musical languages and ensemble formats. This openness has enabled him to forge a multifaceted artistic career, already rich in experiences and collaborations across diverse musical contexts, despite his very young age. 

• BIO
Antonio Macchia:
Trombettista italiano attivo nell’ambito della musica contemporanea, jazz e delle contaminazioni tra generi. Laureato in tromba classica a 19 anni e specializzato in jazz, nel corso della sua carriera ha partecipato a numerosi progetti musicali e attività concertistiche sia in Italia sia all’estero, distinguendosi per la versatilità stilistica e la partecipazione a diverse formazioni. Tra le esperienze più significative figura la collaborazione con: Marco Tamburini, Carolina Bubbico, Mark Abrams, Ignasi Gonzales, Marcello Tonolo, Daniele Cordisco, Martin Jacobsen, Giovanni Falsone, Francesco Negro, Luca Zennaro, Lorenzo Simoni, Vittorio Solimene, Massimo Morganti, Francesco Berzatti, Stiepko Gut, Stefano Senni, Marco Ferri, Cristiano Arcelli, David Links, Mike Stern (Big band diretta da Massimo Morganti), Emanuele Coluccia, Claudio Prima, Cesare dell'Anna, Robert Bonnisolo, Davide Ragazzoni, Stefano Paolini, Stefano Senni e molti altri. Ha preso parte a concerti e festival internazionali e a registrazioni discografiche, tra cui l’album Pale Blue Dot registrato presso gli studi Fonoprint di Bologna. Nel corso degli anni ha suonato in numerosi festival e rassegne musicali europee, esibendosi in Italia, Francia e Austria e partecipando a eventi dedicati alla musica dal vivo e alle contaminazioni tra jazz, funk e musica popolare. Accanto all’attività concertistica, è impegnato anche in ambito didattico e formativo, conducendo masterclass, ma anche collaborando con istituzioni statali e musicali, contribuendo alla diffusione della cultura musicale e dello studio della tromba.

Daniele Gorgone: Daniele Gorgone, pianista energico e brillante classe 1977, e’ tra i musicisti jazz che piu’ hanno a cuore il senso della tradizione e della cultura jazzistica americana in italia. Si e’ formato attraverso vari seminari e corsi con docenti italiani (Dado Moroni, Riccardo Zegna, Stefano Bollani) e americani (Barry Harris, Norman Simmons, David Hazeltine). Dato il linguaggio prevalentemente swing, blues, gospel che caratterizza il suo pianismo, ha avuto la possibilita’ di poter collaborare con diverse stars internazionali del jazz sia a livello discografico, che partecipando a tour in Italia e all’estero. Tra i musicisti con cui ha collaborato: Jason Marsalis, Garrison Fewell, Joe Lee Wilson, Bucky Pizzarelli, Andy Gravish, Rachel Gould, Claudio Chiara, Fabrizio Bosso, Patrice Soler, Max Ionata, Mattia Cigalini, Emanuele Cisi, Marlene Verplank, Marco Panascia, Jesse Davis, Joahnnes Faber, Scott Hamilton, John Davis, Tino Tracanna, Grant Stewart, Luciano Milanese, Flavio Boltro, David Schnitter, Dave Glasser, Peter King, Tom Kirkpatrick, Perico Sambeat, Joe Cohn, Jim Rotondi, Stjepko Gut, Deborah Carter, Carlo Atti, Battista Lena, David Pastor. Paesi e festival in cui ha suonato: Francia, Svizzera, USA, Irlanda, Germania, Slovenia, Cipro, Indonesia, Taiwan, Albania, Inghilterra, Olanda. Montopoli Jazz Festival (PI), Piacenza Jazz festival (PC), Gallarate Jazz Festival (MI), Villa Imperiale Jazz (GE), Beat Onto (BA), Sile jazz (TR), Fermo Jazz Festival (FE),Francavilla Jazz (BR), Peperoncino jazz festival (CS), Roccella Jonica Jazz festival (RC), Jazz al Metastasio (PO), Torino Jazz Club (TO), Seravezza jazz Festival (LU), Latina Jazz Festival (LT), Darry Jazz Festival (Irl del Nord), Summer Jazz Open air (New Jersey, USA), Jazz a la Bellevilloise (Paris), Istanbul Jazz Center (Turchia), Jazz Club Luzern (CH), Le Controtemps Geneve (CH), Le jam Montepellier (FR), Jemboree Barcelona (SP), Ubud Village jazz festival (Bali, Indonesia), Sappho live jazz (Taipei-TAIWAN). Tra i premi che ha ricevuto: vincitore concorso Barga Jazz (LU) sez gruppi emergenti (set 2006), finalista al Premio Urbani (MC) nel 2009 e premio della critica al concorso Chicco Bettinardi (PC) nel 2010. Tra le pubblicazioni discografiche come leader: Daniele Gorgone NY trio feat. Marco Panascia e John Davis (reg a New York ottobre 2008). Daniele Gorgone 4tet feat Dave Schnitter Daniele Gorgone - piano, Max Rolff - contrabbasso, Elisabeth Keledjian - batteria, David Schnitter - sax tenore (Geko records 2010). Daniele Gorgone trio - Lucky Man feat. Luciano Milanese e Giovanni Paolo Liguori (Blue Art 2014). Come sideman: Mingus sound of love (Federica Gennai 4tet  - Samjazz, 2007), Mindfullness Giovanni Sanguineti feat. Grant Stewart - video radio, 2009), Mira Que Parla (Perico Sambeat italian 4tet - Blue Art, 2013), Angel Song (Guazzo, Melani, Rolff, Gorgone - JC records, 2016), Move the Joy (Kirkpatrick, Paoli, Zunino, Palopoli, Ranalli - Full Heads, 2014). - 

Michele Polga: Michele Polga è un sassofonista moderno e rispettoso della tradizione, che fa rivivere secondo schemi contemporanei. È un compositore interessante e improvvisatore capace, dotato di un fraseggio fluido ed efficace. Si diploma in sassofono al conservatorio di Bologna e in musica jazz a quello di Trento con Franco D’Andrea. Frequenta i seminari estivi di Siena Jazz e vince una borsa di studio IASJ (International Association School of Jazz) per un workshop che si tiene al Berklee College of Music di Boston (2001). Da allora si costruisce un’interessante carriera collaborando come leader e sideman con nomi altisonanti del jazz italiano ed internazionale. (dal Dizionario del jazz italiano di Flavio Caprera Ed. Feltrinelli). Durante la sua carriera ha suonato con molti musicisti importanti: Fabrizio Bosso, Franco D’Andrea, Roberto Gatto, Carla Bley, Steve Swallow, Maria Schneider, Eliot Zigmund, Ferenc Nemeth, Paul Jeffrey, Ben Riley, Dick Oatts, Charlie Persip, Sam Yahel, Ugonna Okegwo, Anthony Pinciotti, Spike Wilner, Tyler Mitchell, John Riley, Jay Anderson, Dee Dee Bridgewater e molti altri. Ha partecipato come leader e come side-man di varie formazioni musicali a festival internazionali e nazionali, tra i quali: Cully Jazz Festival (Cully, CH); JZ Spring Festival (Shanghai, Cina); Jazz y Ratushi (Minsk, Bielorussia) Italian Jazz Masters (Bratislava); Skopje Jazz Festival (Macedonia);Umbria Jazz Winter (Orvieto); Umbria Jazz(Perugia); Torino Jazz Festival; Met Jazz (Prato); Roma Jazz Festival; Trieste Loves Jazz; “Rumori Mediterranei” Roccella Jazz Festival (Roccella Ionica) e altri. Ha suonato nei più importanti jazz club, tra i quali: Smalls (New York, Usa); NuBlu (New York, USA); Bar Lunàtico (Brooklyn, NY); Epistrophy Cafè (New York, USA); Ronnie Scott’s (Londra); JZ Jazz Club (Shanghai, Cina), Unico Club (Shanghai, Cina); Satchmo (Maribor, Slovenia), Alexander Platz (Roma); Il Torrione (Ferrara); La Cantina Bentivoglio (Bologna) e molto altri. Ciò che distingue Michele Polga, in una scena jazzistica internazionale molto ampia, è la sua capacità di “fraseggiare” e la coerenza dei suoi assoli. Tra i suoi colleghi italiani, si distingue per la sua capacita di tradurre in chiave moderna la tradizione, il livello elevato delle sue prestazioni e per l’originalità delle sue composizioni. Questi aspetti lo hanno inserito in un gruppo di musicisti che danno performance uniche in tutto il mondo.

Carlo Bavetta: contrabbassista e bassista nato il 5 luglio 1997 a Catania, inizia lo studio del basso elettrico all'età di 11 anni e a 18 quello del contrabbasso. A 16 anni viene ammesso ai corsi pre-accademici di Basso elettrico jazz presso il conservatorio di Como, dove 2 anni più tardi intraprende lo studio del contrabbasso classico in parallelo agli studi jazzistici. Si diploma col massimo dei voti e la lode sia al triennio di basso elettrico (sotto la guida del Maestro Marco Micheli) sia al biennio di Contrabbasso jazz (con il maestro Lucio Terzano) al conservatorio G. Verdi di Milano. Ottiene il diploma di triennio anche in Contrabbasso classico presso il Conservatorio di Como. Vince vari premi, tra cui il primo posto al ""premio del conservatorio"" con il gruppo Oquk-t Collective, il premio come miglior strumentista al concorso ""Un basso in rilievo"" e 2 borse di studio ai seminari di Nuoro Jazz. Vanta numerose e importanti collaborazioni in ambito jazzistico, lavorando stabilmente con artisti del calibro di George Garzone, Joe Locke, Chico Freeman, Alex Sipiagin, Shawnn Monteiro, Barry Finnerty, Mark Taylor, Enrico Pieranunzi, Antonio Faraò, Michael Rosen, Fabrizio Bosso, Gianni Cazzola, Dado Moroni, Nicola Angelucci, Pietro Tonolo, Bebo Ferra, Andrea Dulbecco, Nico Gori, Giovanni Amato, Enzo Zirilli, Vladimir Kostadinovic, Mauro Beggio, Luigi Bonafede, Rossana Casale, Mario Rosini, Roberto Tarenzi, Patrizio Fariselli, esibendosi nei più importanti jazz festivals italiani ed internazionali (Svizzera, Slovacchia, Romania, Francia, Germania, Austria, Danimarca, Serbia, Georgia, Turchia ecc...)- PASQUALE FIORE: Lucano, si avvicina alla batteria a soli 3 anni. Trasferitosi a Milano da attualmente è uno dei più richiesti batteristi in Europa, è molto apprezzanto dalla critica italiana. Ha suonato nei festival più prestigiosi in Italia a all’estero. Ha collaborato ed inciso con: Joe Lovano, Antonio Faraó, Aaron Goldberg, Enrico Pieranunzi, Dado Moroni, Emmet Choen, Peter Bernestein, Jesse Van Ruller, Joey de Francesco, Chico Freeman, Enrico Rava, Scott Hamilton, Dario Deidda, Alex Sipiagin, Max Ionata, Giovanni Amato, Jim Rotondi, Danny Grissett, Wine Escoffie, Jim Snidero, Pasquale Grasso, Francesco Cafiso, Daniele Scannapieco e molti altri…

David Boato: Nasce il 3 ottobre del 1966. Figlio d’Arte: la madre, Rosanna Trolese, cantautrice, celebre negli anni sessanta, settanta e ottanta, quando militava nel Canzoniere Veneto, nel Circolo Ottobre e dava vita a progetti d’avanguardia di ricerca vocale legata a quella di Demetrio Stratos, insieme al lavoro di salvaguardia della tradizione musicale popolare veneta e a spettacoli musicali legati al movimento femminista e al proprio progetto di cantautrice. Il padre, Mimo (Maurizio) Boato, artista figurativo, persona creativa, suonava per diletto la chitarra classica, appassionato di musica, portava a casa dischi di ogni tipo, soprattutto di jazz. La passione per il jazz si manifesta già nei primi anni d’età, insieme a quella per ogni genere musicale creativo di spessore. Dalla fine del 1976 comincia il suo percorso di studio al conservatorio B. Marcello di Venezia, dove comincerà con il clarinetto per passare un anno dopo alla tromba. Studierà poi composizione al conservatorio A. Steffani di Castelfranco Veneto (TV) dal 1982 al 1986 Nello stesso periodo, quasi di nascosto dagli insegnanti del conservatorio quasi tutti contrari ad ogni contaminazione musicale al di fuori della Musica Classica, partecipa ai seminari di Giorgio Gaslini a Mogliano Veneto (TV) nel 1977, di Terence Blanchard ad Umbria Jazz Clinics 1984 e 1985, di Max Roach a Ravenna Jazz 1984, di Kenny Wheeler a Siena Jazz Winter 1984/85, di Enrico Rava e Paolo Fresu a Siena Jazz 1985, di Hal Crook ad Umbria Jazz Clinics 1988 e di Eddie Henderson a Riviera Jazz (Dolo-VE) 1989. In quegli anni frequenta sempre di più l’ambiente jazz veneto a seguito di musicisti affermati o emergenti, muovendosi in “pellegrinaggio” tra Venezia, Padova e Verona. Ha l’occasione di frequentare anche l’area milanese e fiorentina: “ci si conosceva tutti o quasi e la rete di contatti, anche se tenuta insieme da telefonate e passaparola e funzionante seguendo ritmi e tempi diversi da quelli odierni, era piuttosto efficace e collegava un grande numero di musicisti provenienti da tutta Italia”.Grazie a Pietro e Marcello Tonolo e a Maurizio Caldura, ha l’occasione di inserirsi nel giro del jazz e a cominciare a suonare nello stile che si respirava allora. Dal 1986 al 1988 svolge il servizio civile obbligatorio di venti mesi a Pinzolo (TN) e si ritrova a frequentare la scena jazzistica bresciana ogni qualvolta gli sia possibile. Frequenta di nuovo Pietro Tonolo che all’epoca viveva a Brescia e di conseguenza Sandro Gibellini, Roberto Soggetti, Valerio Abeni e di tanto in tanto Larry Nocella, Massimo Urbani, Marco Vaggi, Luigi Bonafede, Luca Flores, Giko Pavan, Marcello Tonolo, Jacopo Jacopetti, Gianni Cazzola, che facevano le loro apparizioni per brevi periodi. Nel 1988 appena terminato il servizio civile, si iscrive ad Umbria Jazz Clinics, una delle prime edizioni di Berklee in Umbria e vince una borsa di studio che gli permetterà di studiare al Berklee College of Music di Boston (MA), USA dal 1990. Studierà alla prestigiosa scuola statunitense con Jeff Stout, Hal Crook, Ed Tomassi, Greg Hopkins, Lou Mucci e molti altri, diplomandosi “Summa cum Laude” nel 1992.Facciamo un passo indietro: risalgono agli anni ‘80 le prime attività concertistiche importanti nel quintetto di Antonio Faraò e, successivamente, in quello di Maurizio Caldura e nel quartetto di Pietro Tonolo. Fa parte di Kept Orchestra dagli albori. Nelle sue fila ha l’occasione di suonare con grandi musicisti come Mark Abrams, Alfred Kramer, Paolo Pellegatti, Marco Tamburini, Pietro e Marcello Tonolo, Roberto Rossi, Mauro Negri, Piero Odorici e con ospiti illustri come Enrico Rava, Steve Lacy, Jim Snidero, Sal Nistico, Lee Konitz. Nelle prime formazioni di «David Boato Quintet» e «David Boato Quartet» troviamo Massimo Manzi, Marco Vaggi, Aldo Zunino, Piero Leveratto, Paolo Birro, Renato Chicco, Augusto Mancinelli, Mauro Negri. Durante gli anni trascorsi a Boston al Berklee College of Music e, successivamente, nel breve periodo a New York, ha l’occasione di collaborare con Kurt Rosenwinkel, Scott Kinsey, Abe Laboriel Jr., Rick Peckham, Patrick Goraguer, Bob Moses, Hal Crook, Guillermo Klein’s Big Van (con Seames Blake, Jeff Ballard, Aaron Goldberg, Juan Cruz Urquiza, Ben Monder e molti altri).Al ritorno dagli States ha collaborato a svariati progetti tra cui “Mufloni” (con Roberto Dani, Salvatore Majore, Glauco Venier, Marcello Allulli), “Quartetto Orizzontale” (con Antonio Marangolo, Ares Tavolazzi, Zlatko Kauciç), nel trio, nel quintetto, nel settetto e nella Big Band di Tony Scott (Bob Mover, Dario Deidda, Amedeo Ariano e molti altri), “Aqua e Tera” (Ferenc Nemeth, Ares Tavolazzi, Glauco Venier) progetto che rivisita la musica tradizionale veneziana e la rilegge aprendo le porte alla libera improvvisazione, “Sandro Gibellini Quartet” (con Marco Micheli e Mauro Beggio). Nell’ultimo decennio ha partecipato al progetto “Mirando” di Pietro Tonolo (con Francesco Sótgiu, Riccardo Del Frà, Gil Goldstein), al tour del quartetto di Pietro Tonolo (con Joe Chambers, Emanuel Bex) al progetto “Keptorchestra Reloaded” (Pietro e Marcello Tonolo, Mark Abrams, Alfred Kramer, Piero Odorici, Roberto Rossi), a “Five For Jazz” (di Luigi Bonafede con Francesco Sótgiu, Marco Micheli, Pietro Tonolo) e ha portato avanti propri progetti tra cui “The Eclectic Band” (con Michele Polga, Lello Gnesutta, Luca Colussi), “Old and New Friends” (con Jimmy Weinstein, Masa Kamaguchi, Michele Polga), “Pentatour” (con Blake Franchetto, Ciccio Leo, Youssef Ait Bouazza, Manten Van Gils), “Traveling Lite” (con Ares Tavolazzi, Luca Colussi o Maurizio Cuccuini), “UP from the skies (con Leonardo Di Angilla, Ricky Quagliato, Lello Gnesutta, Gianpaolo Rinaldi), The Molesto Quintet (Maurizio Cuccuini, Fernando Huergo o Isabella Rizzo, Nicola Cordisco, Paolo Porta). Ha avuto l’occasione di suonare con Andres Boiarsky, Gregor Müller, Leon Duncan, Matthias Füchsle in occasione di una breve trasferta in Svizzera.Il suo eclettismo e l’amore per ogni forma musicale che consideri l’improvvisazione come parte principale o integrante del contesto, lo portano a suonare anche nel mondo della musica di contaminazione etnica. Piccole sortite musicali insieme al compianto Steve James, sarodista statunitense che viveva a Budapest, risalgono alla fine degli anni ottanta e ai primi anni novanta. Anche la prima collaborazione con gli ungheresi Szabolcs Szőke, Peter Szalai, Daniel Váczi e Gabor Juhász risale a quegli anni, anche se subì un’immediata interruzione dovuta alla partenza per il Berklee College of Music di Boston (MA) USA nel 1990, per riprendere dal 2011 e continuare per molto più di un decennio. Nell’ambito della musica elettronica ha suonato e registrato con Madriema storico gruppo veneto di musica creativa elettronica improvvisata, nel progetto Free Funk (con Pietro Taucher, Ruggero Robin, Ricky Quagliato, Ernesttico), nel mondo della musica più commerciale ha avuto l’occasione di suonare con Daryll Jones e a partecipare a due brevi tour italiani di Leroy Emmanuel, partecipando alla registrazione del suo CD “everything is perfect”. Nell’ambito della contaminazione multimediale collabora con il pittore Paolo Loschi, i musicisti Ricky Quagliato, Massimo Bassan, Mattia Gardenal, Omar Peruzza, il video maker Mauro Lovisetto ed il fonico Maurizio Soranzo.Degna di nota la saltuaria collaborazione con MAT trio, Marcello Allulli, Francesco Diodati ed Ermanno Baron, con i quali ha suonato alcuni concerti e registrato come ospite nel loro CD, insieme ad Antonello Salis. Attualmente collabora con Stanley Sargeant e Adam Pache nel progetto “Three”.Dal 1992 è docente assistente ad Umbria Jazz Clinics, i seminari tenuti dal Berklee College of Music al festival di Umbria Jazz. Dal 1999 al 2016 è stato direttore artistico dei corsi di musica e dell’attività concertistica legata ad Officina Musicale, associazione culturale di base a Mogliano Veneto (TV). Dal 2015 insegna a Siena Jazz University.

Track List

• TRACKLIST
1) Carpenter
2) Illusion
3) Colors
4) River Dance
5) Lucky Man
6) Johanna

• COMPOSITIONS BY
Compositions by Daniele Gorgone (1, 4, 5), Antonio Macchia (2, 3, 6)

Personnel

• PERSONNEL
Antonio Macchia, trumpet
Michele Polga, saxophone
Daniele Gorgone, piano
Carlo Bavetta, double bass
Pasquale Fiore, drums
David Boato, trumpet (4, 5)

Recording Data

• PRODUCTION DATA
Total time 27:14 STEREO DDD
? 2026 DODICILUNE (Italy)
© 2026 DODICILUNE (Italy)
www.dodicilunedischi.it
CD DODICILUNE DISCHI Ed622
8059772566223

• RECORDING DATA
Produced by Antonio Macchia and Maurizio Bizzochetti, Dodicilune. Recorded 15, 16 February 2025, mixed 12 April 2025 and mastered 4 January 2026 at Art Music Studio, Bassano del Grappa (VI), Italy. Sound engineer Diego Piotto. Cover photo © Alex Linch. Photos by Stefano Cosi, Lorenzo De Filippo, Diego Piotto. Contact: toniomacchia3@gmail.com, instagram.com/antonio.macchia_/, facebook.com/antonio.macchia.718

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