Artist: FABRIZIO BAI Album: Rumore Latino Label: Dodicilune Code: ED629-2
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Rumore Latino
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FABRIZIO BAI
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30 September 2026
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ED629-2
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8059772566292
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Created on : 23 September 2026
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Total songs : 8
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From: Dodicilune
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Press Release
• PRESS RELEASE
Prodotto da Dodicilune, distribuito in Italia e all’estero da IRD e nei principali store online da BELIEVE DIGITAL, mercoledì 30 settembre 2026 esce “Rumore Latino“, il nuovo CD del chitarrista e compositore toscano Fabrizio Bai, al suo quarto disco in casa Dodicilune, dopo “Etruscology” del 2013, “Comunque sia…” del 2019 e “Alto Mate” del 2022.
Un percorso artistico e umano maturato attraverso incontri, esperienze e viaggi, con particolare riferimento alle tournée in Argentina e alle suggestioni della musica sudamericana, testimoniate anche dalla presenza in due brani dei chitarristi argentini Gerardo Villar e Martin Bracone accanto ai colleghi italiani Giovanni Benvenuti (sassofoni), Andrea Beninati (violoncello, traccia 4), Raffaele Toninelli (contrabbasso, traccia 2), Guglielmo Santimone (piano), Dario Rossi (batteria e percussioni), e con la speciale partecipazione di Ferruccio Spinetti al contrabbasso
Registrato tra Buenos Aires e Arezzo, il disco intreccia jazz mediterraneo, tango, folklore argentino e sonorità brasiliane, unendo collaborazioni internazionali, amicizie musicali e radici personali, dando così forma a un dialogo tra culture e sensibilità diverse. Il disco è stato presentato in anteprima al pubblico all’inizio di Settembre 2026 in occasione di “Pellegrini Musicali”, progetto internazionale di scambio musicale e culturale realizzato in Patagonia da Saxofón Patagónico presso l’Istituto Universitario Patagónico de Artes e presso Italia Unida rafforzando il legame artistico tra musicisti italiani e argentini
• COMMENTO AI BRANI
1. Via Bai Il disco si apre con un ironico gioco di parole nel titolo. Strutturato secondo la forma tipica dello choro(A-B-A-C-A), il brano nasce dall'ispirazione ritmica e melodica del candombe uruguaiano, per poi evolversi verso lo stile choro, mantenendo una forte e chiara influenza latina e sudamericana. È un pezzo frizzante e giocoso, emblema del latin jazz nell'essenza e nell'ispirazione di Fabrizio Bai.
2. La Luna e il Mar Un brano dal carattere melodico italiano o, come ama definirlo l'autore, in stile "jazz mediterraneo". Si tratta di una composizione onomatopeica: attraverso un virtuoso dialogo tra gli strumenti, evoca il movimento delle onde del mare in tempesta che si infrangono sulle scogliere nella notte. La struttura segue questo racconto visivo: la parte A descrive la tempesta, la parte B si placa come il mare che si fa quieto, e la parte C rappresenta un momento di sospensione e riflessione. Il finale torna a volteggiare grazie alle improvvisazioni estemporanee di Bai e Bracone, sostenute dal suggestivo uso dell'arco di Toninelli.
3. Per le Vie del Borgo Questo brano in trio si inserisce pienamente nei canoni del jazz europeo, presentandosi come una ballata dal sapore più intimo e meno prettamente latino. L'influenza sudamericana qui si fa più sottile, emergendo principalmente nel fraseggio e nelle improvvisazioni di Bai e Spinetti sulla struttura canonica del pezzo (A-A-B-A).
4. Asso di Fiori Interamente riarrangiato da Fabrizio Bai, il brano strizza l'occhio allo choro e alla musica di Guinga. Il pezzo è impreziosito da un arrangiamento per violoncello curato da Marcello Faneschi – storico arrangiatore di Domenico Modugno – ed eccezionalmente interpretato da Andrea Beninati, che dialoga con le chitarre e il contrabbasso.
5. Milonga d'Autunno Già registrato in precedenza, il brano viene qui completamente riarrangiato e riscritto dal chitarrista argentino vincitore del premio Gardel Gerardo Villar in stile tango-milonga. Il fulcro del pezzo, oltre alle improvvisazioni, sta nell'affascinante contrasto e nell'incontro tra il fraseggio natio latino di Villar e l'approccio del chitarrista italiano Fabrizio Bai.
6. Beija-Flor Ispirato da un viaggio in Brasile durante il tour dell'anno precedente, il brano fonde una melodia strettamente italiana con un ritmo di matrice cubana. Costruito in forma A-B-A-C-A, è il classico pezzo latin jazz pensato per far ballare e divertire. È caratterizzato da sezioni di "obbligati" tipici della scrittura di Bai e da uno spazio improvvisativo in cui ogni musicista esprime il proprio personale punto di vista sulla musica latina.
7. Choro Toscano Si tratta di uno storico brano di Fabrizio Bai che in questa occasione trova una nuova vita. Il pezzo è stato impreziosito dall'arrangiamento della seconda chitarra di Martin Bracone, il quale ha messo la sua musicalità al servizio del brano cucendogli addosso un "vestito nuovo". L'arrangiamento, che poggia sull'armonizzazione curata da Bracone, si inserisce perfettamente nell'idea dell'artista, rinfrescando e ridando luce a una composizione che ha già una certa età.
8. Quartango Il brano che chiude il disco è una composizione di chiara ispirazione tanghesca (o con aire de tango, come si dice in Argentina). Il titolo è un manifesto: "un quarto di tango" e tre quarti di jazz e latin jazz. Il pezzo getta un solido ponte tra il jazz mediterraneo e la musica sudamericana, unendo ampie melodie tipicamente europee a poliritmie incalzanti e forti richiami alla musica di Astor Piazzolla.
• PRESS RELEASE (English)
Produced by Dodicilune, distributed in Italy and abroad by IRD and via major online retailers by BELIEVE DIGITAL, “Rumore Latino”, the new CD by the Tuscan guitarist and composer Fabrizio Bai, is due for release on Wednesday 30 September 2026. This marks his fourth album on the Dodicilune label, following “Etruscology” in 2013, “Comunque sia…” in 2019 and “Alto Mate” in 2022.
An artistic and personal journey shaped by encounters, experiences and travels, with particular reference to his tours in Argentina and the influences of South American music, as evidenced by the participation of Argentine guitarists Gerardo Villar and Martin Bracone on two tracks alongside their Italian colleagues Giovanni Benvenuti (saxophones), Andrea Beninati (cello, track 4), Raffaele Toninelli (double bass, track 2), Guglielmo Santimone (piano), Dario Rossi (drums and percussion), and with a special guest appearance by Ferruccio Spinetti on double bass
Recorded between Buenos Aires and Arezzo, the album weaves together Mediterranean jazz, tango, Argentine folklore and Brazilian sounds, bringing together international collaborations, musical friendships and personal roots, thereby giving shape to a dialogue between different cultures and sensibilities. The album was previewed to the public in early September 2026 as part of “Pellegrini Musicali”, an international musical and cultural exchange project organised in Patagonia by Saxofón Patagónico at the Instituto Universitario Patagónico de Artes and at Italia Unida, strengthening the artistic bond between Italian and Argentine musicians
• COMMENTS ON COMPOSITIONS
1. Via Bai The album opens with an ironic play on words in the title. Structured according to the typical choro form (A-B-A-C-A), the track draws its rhythmic and melodic inspiration from Uruguayan candombe, before evolving towards the choro style, whilst retaining a strong and distinct Latin and South American influence. It is a lively and playful piece, emblematic of Latin jazz in both its essence and Fabrizio Bai’s inspiration.
2. La Luna e il Mar A piece with an Italian melodic character or, as the composer likes to describe it, in the ‘Mediterranean jazz’ style. It is an onomatopoeic composition: through a virtuoso dialogue between the instruments, it evokes the movement of storm-tossed waves crashing against the cliffs in the night. The structure follows this visual narrative: section A depicts the storm; section B subsides as the sea grows calm; and section C represents a moment of pause and reflection. The finale soars once more thanks to the spontaneous improvisations of Bai and Bracone, supported by Toninelli’s evocative use of the bow.
3. Per le Vie del Borgo This trio piece fits squarely within the canon of European jazz, presenting itself as a ballad with a more intimate flavour and a less distinctly Latin feel. The South American influence here is more subtle, emerging mainly in the phrasing and improvisations of Bai and Spinetti within the piece’s canonical structure (A-A-B-A).
4. Asso di Fiori Entirely rearranged by Fabrizio Bai, the track pays homage to choro and the music of Guinga. The piece is enhanced by a cello arrangement by Marcello Faneschi – Domenico Modugno’s long-standing arranger – and exceptionally performed by Andrea Beninati, who engages in a musical dialogue with the guitars and double bass.
5. Milonga d’Autunno Previously recorded, this track has been completely rearranged and rewritten here by the Gardel Award-winning Argentine guitarist Gerardo Villar in a tango-milonga style. The heart of the piece, alongside the improvisations, lies in the fascinating contrast and interplay between Villar’s native Latin phrasing and the approach of the Italian guitarist Fabrizio Bai.
6. Beija-Flor Inspired by a trip to Brazil during the previous year’s tour, the track blends a distinctly Italian melody with a Cuban-style rhythm. Structured in an A-B-A-C-A form, it is a classic Latin jazz piece designed to get people dancing and having fun. It is characterised by ‘obbligato’ sections typical of Bai’s compositional style and by a space for improvisation in which each musician expresses their own personal take on Latin music.
7. Choro Toscano This is a historic track by Fabrizio Bai which, on this occasion, has been given a new lease of life. The piece has been enhanced by Martin Bracone’s arrangement for the second guitar; he has put his musicality at the service of the track, tailoring a ‘new outfit’ for it. The arrangement, which is based on Bracone’s harmonisation, fits perfectly with the artist’s vision, refreshing and breathing new life into a composition that is already some years old.
8. Quartango The track that closes the album is a composition clearly inspired by tango (or with an aire de tango, as they say in Argentina). The title speaks for itself: ‘a quarter of tango’ and three-quarters of jazz and Latin jazz. The track builds a solid bridge between Mediterranean jazz and South American music, combining expansive, typically European melodies with driving polyrhythms and strong echoes of Astor Piazzolla’s music.
• BIO
Fabrizio Bai inizia a suonare la chitarra a 11 anni. A 18 segue i seminari di Giovanni Unterberger all’Accademia Musicale Lizard. Si laurea alla facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Siena, indirizzo musica e spettacolo. Nel 1996 si iscrive ai corsi di Siena Jazz. Nel 2001 frequenta i seminari estivi di Nuoro Jazz con Tomaso Lama e Bruno Tommaso. Nel 2002 frequenta i corsi di armonia ed arrangiamento con Stefano Zenni e Bruno Tommaso. Insegnante di chitarra presso la scuola comunale di musica di Monteroni d’Arbia, di Sinalunga e all’Accademia d’Arte di Sinalunga. Nel 2006 entra a far parte del gruppo docenti della Peter Pan orchestra della fondazione Siena Jazz insieme a Marcello Faneschi, Ines Garbi, Martina Guideri. E dal 2009 passa alla direzione del progetto. Nel 2006 comincia la collaborazione con Giorgio Zorcù e Sara Donzelli realizzando musiche in scena per lo spettacolo teatrale “Il segreto di Shahraz”. Nell’inverno 2001 comincia una collaborazione, tuttora attiva, con il museo per bambini di Siena, musicando i quadri di un’esposizione effettuata nei Magazzini del Sale del Palazzo Comunale Senese. Ha composto le musiche per il teatro Laboratorio Teatrale Senese L.U.T. e la colonna sonora per un film di Riccardo Bellucci. Oltre agli studi, all’insegnamento e alla composizione è sempre stato impegnato anche in un’intensa attività dal vivo con svariate formazioni spaziando tutti i generi musicali, dal rock al jazz, dal blues alla musica popolare. Ha suonato con la G.O.P.. diretta dal M° K. Lessman. Nel 2004 assieme ad E. Bocci (voce) e M. Campanini (testi) dà vita alla “Compagnia Musicale le Voci del Vicolo” band che propone materiale originale miscelando sonorità etniche e popolari al jazz e allo swing, proponendo il tutto sotto a una forma che si rifà al teatro-canzone Nel 2006 con G. De Michele alla voce, M. Chianucci al contrabbasso, e E. Pellegrini alla batteria fonda i “Whiskey & Gessato” quartetto di musica swing. Nel 2007 crea il progetto “Etruscology” con musiche originali ispirate agli strumenti etruschi e avvalendosi della collaborazione di Mirco Mariottini al clarinetto, Maurizio Costatantini al contrabbasso Ronhi Behara al violoncello poi seguiti da Massimo Guerri al sax e Andrea Beninati al violoncello e percussioni. Nel 2008 inizia la collaborazione come chitarrista con Marcello Faneschi (storico arrangiatore della RCA e direttore d’orchestra di Domenico Modugno) nel progetto “Penso che un sogno così” dedicato a Domenico Modugno. Dal 2005 fa parte del progetto Labirinto, diretto da Roberto Nannetti con il quale approfondisce lo studio della musica brasiliana. Dal 2007 studia con il chitarrista compositore Marco Pereira e dal 2008 studia e collabora con il compositore Guinga. Nel 2009 fonda il gruppo Latino F.E.R. con Emanuele Pellegrini e Raffaele Toninelli. Nel 2010 inizia la collaborazione con la cantante Anna Granata dedicando un progetto all’immigrazione. Dal 2008 fa parte anche del gruppo “Dixie Band Street Parade” diretto dal maestro Massimo Guerri. Dal 2013 al 2016 insegna chitarra jazz ai corsi preaccademici presso il conservatorio A. Morlacchi di Perugia. Nel 2016 fa parte come chitarrista dell’ orchestra di jazz del conservatorio di Perugia diretta dal maestro Mario Raja. Fabrizio Bai ha collaborato inoltre con Marcello Faneschi, Roberto Nannetti, Piero Bronzi, Rino Bruciaferri, Tristan Ohsinger, Gilson Silveira, Franco Fabbrini, Ettore Bonafè, Anna Granata, Francesco Petreni ,Guinga, Brahima Dembelè, Mirco Mariottini, Roni Bheara, Emanuele Bocci, Cristiano Bocci, Giorgio Zorcù, Sara Donzelli.
Track List
• TRACKLIST
1) Via Bai
2) La Luna e il Mar
3) Per le Vie del Borgo
4) Asso di Fiori
5) Milonga d’Autunno
6) Beija-Flor
7) Choro Toscano
8) Quartango
• COMPOSITIONS BY
All compositions by Fabrizio Bai
Personnel
• PERSONNELFabrizio Bai, 7-string guitar
Gerardo Villar, guitar (4, 5)
Martin Bracone, guitar (2, 7)
Giovanni Benvenuti, soprano and tenor sax
Andrea Beninati, cello (4)
Ferruccio Spinetti, double bass (1, 3, 4, 6, 8)
Raffaele Toninelli, double bass (2)
Guglielmo Santimone, piano
Dario Rossi, drums, percussion
Recording Data
• PRODUCTION DATA
Total time 40:35 STEREO DDD
? 2026 DODICILUNE (Italy)
© 2026 DODICILUNE (Italy)
www.dodicilunedischi.it
CD DODICILUNE DISCHI Ed629
8059772566292
• RECORDING DATA
Produced by Fabrizio Bai and Maurizio Bizzochetti, Dodicilune. Recorded and mixed 22/23 January 2026 and 12 February 2026 by Gustavo Corrado at Lomas Records, Lomas de Zamora, Buenos Aires (Argentina) and by Francesco Ponticelli at Cicaleto Recording Studio, Arezzo (Italy). Mastered 28 May 2026 by Gustavo Corrado at Lomas Records, Lomas de Zamora, Buenos Aires (Argentina). Cover and back cover photo by Marco Marroni. Photos by Jeronimo Aguirre, Antony Guerri. Contact: fabriziobai.com; info@fabriziobai.com; facebook.com/fabrizio.bai; instagram.com/fabriziobai_official/
• EXTRA NOTES
Un ringraziamento speciale all’amico fraterno e Maestro Marcello Faneschi che ha arrangiato la melodia del violoncello in “Asso di Fiori”; a Gerardo Villar per il suo originale arrangiamento di “Milonga d’autunno”. A Ferruccio Spinetti, Guglielmo Santimone, Dario Rossi, Giovanni Benvenuti, Martin Bracone, Raffaele Toninelli per la loro amicizia e disponibilità. Ma soprattutto per la loro grande interpretazione della mia musica. Fare un disco è molto facile quando viene suonato da dei grandissimi musicisti.
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