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Artist: ANDREA GLOCKNER Across the Lines 4tet     Album: Crossing the bridge     Label: Dodicilune     Code: ED631-5

Crossing the bridge

  • Crossing the bridge

  • ANDREA GLOCKNER Across the Lines 4tet

  • 28 October 2026

  • ED631-5

  • 8059772566315

  • Digital, Dodicilune

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  • Created on : 21 October 2026

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  • From: Dodicilune

Press Release

• PRESS RELEASE
Prodotto da Dodicilune, distribuito in Italia e all’estero da IRD e nei principali store online da BELIEVE DIGITAL, mercoledì 28 ottobre 2026 esce “
Crossing the bridge“, il nuovo CD del trombonista franco-italiano Andrea Glockner alla guida del suo consolidato quartetto internazionale “Across the Lines 4tet” con Santiago Fernandez (pianoforte e tastiere), Silvia Bolognesi (contrabbasso e basso elettrico), Alessandro Alarcon (batteria), già protagonista nel 2025 di un’altra fortunata release discografica in casa Dodicilune dal titolo “Across the Lines” con la speciale partecipazione del noto trombonista statunitense e vocalist Joseph Bowie.

Un omaggio al jazz degli anni Venti, allo stile di New Orleans e alle sue travolgenti improvvisazioni collettive, attraverso le musiche dei grandi maestri dell’epoca, come Louis Armstrong, Bix Beiderbecke, Sidney Bechet, ecc.. Un repertorio prezioso, che ha rappresentato un riferimento fondamentale nella formazione artistica e musicale dell’artista, viene oggi riletto a un secolo di distanza con uno sguardo contemporaneo e una sensibilità personale. Il progetto si inserisce simbolicamente nel passaggio tra i due anni Venti (1920–2020), con l’intento di creare un dialogo tra le radici storiche del jazz e una voce espressiva nuova, capace di reinterpretarne lo spirito senza tradirne l’essenza.

• COMMENTO AI BRANI
Royal Garden Blues
è una composizione del pianista americano Spencer Williams, scritta nel 1919. Una delle versioni che mi ha colpito di più da adolescente è stata l’iconica registrazione di Bix Beiderbecke. Ho deciso di rendere omaggio alla sua interpretazione reimmaginando completamente il brano, trasformandone l’atmosfera giocosa e caotica in un blues lento, per poi condurre l’ascoltatore verso un riff finale esplosivo che ricorda le vivaci serate nelle sale da ballo.

I’m Coming Virginia è una composizione di Donald Heywood del 1926, con testo di Will Marion Cook. Si tratta di una canzone d’amore nostalgica le cui parole evocano un senso di appartenenza a un luogo — in questo caso, lo Stato della Virginia, dove l’amata del protagonista lo attende. Ancora una volta, sono rimasto profondamente colpito dall’interpretazione altamente melodica di questa canzone da parte di Bix Beiderbecke, e ho tratto ispirazione dal suo approccio durante la registrazione di questo brano.

Spirale dell’Orrore è una composizione che ho scritto nel 2020 durante il primo lockdown dovuto al COVID-19. È un brano costruito attorno a un’atmosfera inquietante che si ripete quasi continuamente. Mentre componevo la melodia e la progressione armonica, immaginavo infinite scale a chiocciola che scomparivano nell’oscurità. Durante l’esecuzione emerge un breve momento di sollievo e risoluzione, che permette all’ascoltatore di immaginare un prato bagnato dalla pioggia dopo un temporale, dove l’ecosistema si riappropria gradualmente del paesaggio dopo la violenza del diluvio.

Potato Head Blues è una composizione di Louis Armstrong, che è stato una delle mie influenze più importanti da bambino. La mia interpretazione della melodia rimane fortemente influenzata dalla versione originale, ma si trasforma gradualmente in una reinterpretazione più contemporanea attraverso cambiamenti nel suono e nella struttura ritmica, prima di tornare a un’estetica più vicina alla registrazione originale.

Zuiderzee è una composizione che ho scritto dopo il mio arrivo ad Amsterdam nel settembre 2024. Lo Zuiderzee si riferisce allo storico mare interno legato alla regione di Amsterdam, e il suo nome significa “Mare del Sud” in olandese. Evoca un paesaggio magnifico e aperto che suggerisce pace e tranquillità. Ciò è in contrasto con la città di Amsterdam stessa, con le sue folle frenetiche di turisti e il clima olandese a volte capriccioso e poco accogliente.

King of the Zulus è una composizione di Lil Hardin Armstrong del 1926, registrata con gli Hot Five di Louis Armstrong. Il brano evoca lo spirito del Carnevale di New Orleans, dove lo Zulu Social Aid & Pleasure Club organizza una delle sfilate più famose della città. Si tratta di un’opera altamente teatrale e umoristica, e ho scelto di incorporare il flauto per trasportare l’ascoltatore in un’atmosfera sonora diversa.

Struttin’ with Some Barbecue è una composizione di Lil Hardin Armstrong del 1927, registrata anch’essa con gli Hot Five di Louis Armstrong. Sebbene il titolo sembri riferirsi al cibo e alle riunioni festive associate al barbecue, nel gergo dell’epoca “barbecue” era in realtà un termine scherzoso che significava “bella donna”. Il carattere distintamente alla moda e di tendenza del brano si fonde perfettamente con il groove caratteristico di Across the Lines.

• PRESS RELEASE (English)
Produced by Dodicilune, distributed in Italy and abroad by IRD and via major online retailers by BELIEVE DIGITAL, “Crossing the bridge”, the new CD by the Franco-Italian trombonist Andrea Glockner leading his well-established international “Across the Lines 4tet” featuring Santiago Fernandez (piano and keyboards), Silvia Bolognesi (double bass and electric bass), Alessandro Alarcon (drums), who previously starred in another successful Dodicilune release in 2025 entitled “Across the Lines”, featuring a special guest appearance by the renowned American trombonist and vocalist Joseph Bowie.

A tribute to the jazz of the 1920s, to the New Orleans style and its sweeping collective improvisations, through the music of the great masters of the era, such as Louis Armstrong, Bix Beiderbecke, Sidney Bechet, etc. This precious repertoire, which has been a fundamental reference point in the artist’s artistic and musical development, is now reinterpreted a century on with a contemporary perspective and a personal sensibility. The project symbolically bridges the gap between the two decades of the 1920s (1920–2020), with the aim of creating a dialogue between the historical roots of jazz and a new, expressive voice, capable of reinterpreting its spirit without betraying its essence. 

 

• COMMENTS ON COMPOSITIONS
Royal Garden Blues is a composition by the American pianist Spencer Williams, written in 1919. One of the versions that impressed me most as a teenager was the iconic recording by Bix Beiderbecke. I decided to pay tribute to his interpretation by completely reimagining the piece, transforming it from its playful and chaotic atmosphere into a slow blues, before leading the listener to an explosive final riff reminiscent of lively dancehall evenings.

I’m Coming Virginia is a composition by Donald Heywood from 1926, with lyrics by Will Marion Cook. It is a nostalgic love song whose words evoke a sense of belonging to a place—in this case, the state of Virginia, where the protagonist’s beloved awaits him. Once again, I was deeply moved by Bix Beiderbecke’s highly melodic interpretation of this song, and I drew inspiration from his approach when recording this track.

Spirale dell’Orrore is a composition I wrote in 2020 during the first COVID-19 lockdown. It is a piece built around an unsettling atmosphere that repeats almost continuously. While composing the melody and harmonic progression, I imagined endless spiral staircases disappearing into darkness. A brief moment of relief and resolution emerges during the performance, allowing the listener to picture a rain-soaked meadow after a storm, where the ecosystem gradually reclaims the landscape following the violence of the downpour.

Potato Head Blues is a composition by Louis Armstrong, who was one of my most important influences as a child. My interpretation of the melody remains strongly influenced by the original version, but it gradually transforms into a more contemporary reinterpretation through changes in sound and rhythmic structure, before returning to an aesthetic closer to the original recording.

Zuiderzee is a composition I wrote after arriving in Amsterdam in September 2024. The Zuiderzee refers to the historic inland sea associated with the Amsterdam region, and its name means “Southern Sea” in Dutch. It evokes a magnificent, open landscape that suggests peace and tranquility. This stands in contrast to the city of Amsterdam itself, with its bustling crowds of tourists and the sometimes capricious, unwelcoming Dutch weather.

King of the Zulus is a composition by Lil Hardin Armstrong from 1926, recorded with Louis Armstrong’s Hot Five. The piece evokes the spirit of the New Orleans Carnival, where the Zulu Social Aid & Pleasure Club organizes one of the city’s most famous parades. It is a highly theatrical and humorous work, and I chose to incorporate the flute to transport the listener into a different sonic atmosphere.

Struttin’ with Some Barbecue is a composition by Lil Hardin Armstrong from 1927, also recorded with Louis Armstrong’s Hot Five. Although the title seems to refer to food and the festive gatherings associated with barbecue, in the slang of the time “barbecue” was actually a playful term meaning “beautiful woman.” The tune’s distinctly hip and stylish character blends perfectly with the signature groove of Across the Lines.

• BIO
Andrea Glockner. Franco-italiano, nasce a Bordeaux nel 2001. Inizia a suonare la tromba da bambino e, durante gli studi al Conservatorio di Bordeaux, scopre Bob Brookmeyer e il trombone a pistoni, strumento di cui si innamora e comincia a suonare intraprendendo anche una ricerca sugli ottoni bassi nel jazz. Prosegue gli studi in Italia ottendendo una laurea con lode all’Accademia Nazionale del Jazz di Siena in trombone jazz nel 2023 (con Roberto Rossi, Filippo Vignato, Federico Pierantoni e Joseph Bowie). Attualmente continua il suo percorso accademico al Conservatorio di Amsterdam sotto la guida di Ilja Reijingound. Suona nei jazz club e festival d’Europa e fa parte dal 2022 del JOTC Open Orchestra di Arezzo diretta da Francesco Giustini e, dal 2023, dell’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti diretta da Paolo Damiani. Ha condiviso il palco con musicisti di livello internazionale come Giovanni Falzone, Silvia Bolognesi, Paolo Damiani, Mauro L. Porro, Maurizio Giammarco, Nico Gori, Giovanni Benvenuti, Francesco Fratini, Angelo Lazzeri, Ferruccio Spinetti, Mario Raja, Daniele Malvisi, Cosimo Boni, Francesco Pierotti, Camilla Battaglia, Evita Polidoro, Giovanni Paolo Liguori, Alexis Valet, … Con il suo quartet “Across the lines”, Andrea integra nella sua musica tutti gli elementi e le correnti del jazz, sviluppando anche un aspetto più moderno con improvvisazioni libere, energia rock, funk e hip-hop, ispirandosi molto agli insegnamenti di Joseph Bowie.

Silvia Bolognesi. Diplomata in contrabbasso presso l’Istituto R.Franci di Siena, si avvicina al jazz studiando al Siena Jazz. Vincitrice del Top Jazz 2010, organizzato dalla rivista Musica Jazz, come miglior nuovo talento del jazz italiano e, nello stesso anno, del trofeo In Sound per la categoria contrabbassisti. Nel 2009 nasce il trio d’archi Hear In Now con Tomeka Reid e Mazz Swift che completeranno più tardi il Roscoe Mitchell sextet per l’omaggio alla musica di John Coltrane. Nel 2022, al Hide Park Jazz Festival (Chicago) il trio produce un nuovo progetto in collaborazione con il gruppo etiope Gwangwa e gli ospiti Eddie Kwon e Chad Taylor. Nel 2017 inizia la collaborazione con l’Art Ensemble of Chicago registrando il cd “We are on The Edge” ed il recente album live uscito per Rogue Art “The Sixth Decade from Paris to Paris”. Dal 2022 fa parte del Roscoe Mitchell quintet. Dal 2010 gestisce la propria etichetta discografica Fonterossa Records, da cui il minifestival ospitato da Pisa Jazz “Fonterossa Day” di cui e’ direttrice artistica. Dirige la Fonterossa Open Orchestra, orchestra creativa stabile per Pisa Jazz. Ha collaborato con: Dee Alexander, Gianni Basso, Stefano Bollani, Jean Paul Bourelly, Joseph Bowie, Fabrizio Bosso, Ernest Dawkins, Ettore Fioravanti, Stefano, Nicole Mitchell, David Murray, Evan Parker, Fabrizio Puglisi, Enrico Rava, Giancarlo Schiaffini, Marco Tamburini, Chad Taylor, Pietro Tonolo, Gianluigi Trovesi, e molti altri. Insegna contrabbasso e musica d’insieme al triennio di Jazz presso l’Accademia Siena Jazz e contrabbasso Jazz presso il Conservatorio Statale di Palermo.

Santiago Fernadez. Nasce ad Arezzo nel 1998. Si è diplomato il 22 Dicembre 2020 in Pianoforte Classico con lode presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, con un recital solistico incentrato sulla musica per pianoforte di Claude Debussy e Maurice Ravel. Decide di dedicarsi totalmente alla musica jazz, iscrivendosi ai corsi triennali della Siena Jazz University dove ha la possibilità di studiare sotto la guida di Maestri come Alessandro Lanzoni, Stefano Onorati, Simone Graziano, Maurizio Giammarco, David Linx, Ralph Alessi e molti altri. Fa parte del “Jazz on the corner” Open Orchestra, Big Band nata all’interno della città di Arezzo e diretta da Francesco Giustini, e con la quale ha suonato con Fabrizio Bosso, Fulvio Sigurtà, Fabio Petretti, Daniele Malvisi ed Alessandro Presti, e registrato nel 2022 il disco “Mo Joe” interamente dedicato alla musica di Joe Henderson. Altri progetti di cui fa parte o con cui collabora sono: Extra Sauce Ensemble, Simone Basile “Morning Raga” Quintet, Ivan Elefante Quartet, Selene Zuppardo Trio, Andrea Glockner quartet « Across the Lines », “Gil Scott Heron Ensemble – the music of Gil Scott Heron” diretto da Silvia Bolognesi. Con tutti questi progetti, ha la possibilità negli anni di suonare in alcuni festival e jazz club nazionali ed internazionali.

Alessandro Alarcon. Batterista, compositore nato nel 1995 a Lugano ha origini italiane e cilene. Alessandro ha completato gli studi di Jazz nelle seguenti scuole universitarie: EJMA pre accademico dell’Università di Losanna, HSLU Hochschule di Lucerna, Erasmus Siena Jazz University. Ha appena completato il Master of Arts in Jazz presso la HSLU. In questi anni ha studiato con insegnanti come Norbert Pfammatter, Dominik Burkhalter, Ettore Fioravanti, Enrico Morello, Nate Wood, Kendrick Scott, Colin Stranaha,… Batterista presso la Swiss Army Big Band da Febbraio 2024, Alessandro è un musicista dinamico impegnato come sideman in varie formazioni e Band svizzere, come Elia Aeregger Trio, e Filippo Valli Quartet. Inoltre attualmente è impegnato come insegnante di batteria, percussioni e musica d’insieme, presso molteplici scuole di musica in Svizzera interna.

Track List

• TRACKLIST
1) Royal garden blues
2) I'm coming Virginia
3) Spirale dell'orrore
4) Potato head blues
5) Zuiderzee
6) King of the Zulus
7) Struttin' with some barbecue

• COMPOSITIONS BY
All compositions by Andrea Glockner except 1, 9 by Clarence Williams, Spencer Williams; 2 by Donald Heywood; 4 by Louis Armstrong; 6, 7 by Lil Hardin Armstrong.

Personnel

• PERSONNEL
Andrea Glockner, bass trumpet, flute (6)
Santiago Fernandez, piano, keyboard (4, 6, 7)
Silvia Bolognesi, double bass, electric bass (6, 7)
Alessandro Alarcon, drums

Recording Data

• PRODUCTION DATA
Total time 70:48 STEREO DDD
? 2026 DODICILUNE (Italy)
© 2026 DODICILUNE (Italy)
www.dodicilune.biz
CD DODICILUNE DISCHI Ed631
8033309696315

• RECORDING DATA
Produced by Andrea Glockner and Maurizio Bizzochetti, Dodicilune. Record 14 July 2025, 19/20 January 2026, mixed 23 February 2026 and mastered 19 March 2026 at Shape Shoppe Paradiso, Monteriggioni (SI), Italy. Sound engineer Griffin Alan Rodriguez. Cover photo © Stephane Glockner. Photos by Stephane Glockner, Izabella Ridder. Contact: https://andreaglockner.eu/en/; glockner.andrea@gmail.com; Andrea Glockner (facebook); il_maestrone (instagram)

• EXTRA NOTES
Thanks to everyone who contributed to this project and supported it in so many ways, and to the musicians I’ve had the privilege to share this musical journey with for over three years.

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