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Artist: Luca Signorini (ft. Maria Pia De Vito)     Album: VIOLONCELLIADE     Label: AlfaMusic     Code: AFMCD319

VIOLONCELLIADE

  • VIOLONCELLIADE

  • Luca Signorini (ft. Maria Pia De Vito)

  • 11 April 2025

  • AFMCD319

  • 8032050024455

  • Digital, AlfaMusic

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  • Created on : 03 April 2025

  • Total songs : 14

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  • From: AlfaMusic

Press Release

Il Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella di Napoli”, nel quale insegno, è animato da una notevole attività artistica. Il Direttore Carmine Santaniello mi propose di formare un ensemble di violoncelli. È una proposta estremamente sana, nel senso che, superando l’ordinaria amministrazione, abbraccia la sfera del sogno, della visione. È in altre parole un’idea squisitamente artistica. Un ensemble di violoncelli non è richiesto dagli ordinamenti universitari, non fa parte – a meno che non lo si crei e lo si inserisca nel piano di studi – di un percorso formativo (per quanto è attualmente previsto dai programmi didattici). È un qualcosa che va oltre e risponde perfettamente ad una istanza artistica che, nel caso di Violoncelliade, è riuscita pienamente. Si attivò quindi, nel 2020, un meccanismo pressoché perfetto; lavorare tutti insieme, impegnarsi in un’attività concertistica, produrre un CD, sono state esperienze gioiose e formative. Non solo nella prestigiosa sala Scarlatti del Conservatorio, nella quale Violoncelliade è stata presente più volte in questi anni, ma anche presso altre associazioni napoletane – Fondazione Napolitano, Associazione Scarlatti, Teatro Troisi, Palazzo Piacentini (Gallerie d’Italia), Pietà dei Turchini – l’ensemble ha riscosso un incredibile successo, frutto della freschezza giovanile dei suoi componenti e del repertorio non banale bensì complesso e accattivante grazie all’originalità dei brani musicali proposti – brani composti espressamente per l’ensemble.

Il nome Violoncelliade fu adottato a Napoli nel 2016, da una mia idea in collaborazione con la Fondazione Pietà de’ Turchini: si trattò una performance ininterrotta della durata di circa dodici ore alla quale parteciparono numerosi professionisti e studenti e che vide l’esecuzione di musiche d’ogni epoca: da Johann Sebastian Bach alla canzone classica napoletana, da Antonio Vivaldi, Camille Saint-Saëns, Gabriel Fauré a brani pop e jazz degli anni ‘70, con un’escursione su un importante autore del ‘900 italiano quale Salvatore Sciarrino.

Come dicevo, Violoncelliade vive soprattutto di brani inediti e del tutto originali. Il presente CD si incentra proprio su di essi, fulcro dell’attività dell’ensemble e ragione del così lusinghiero successo.

Violoncelliade è aperta al mondo della cultura e del sociale: è presente nei Quartieri Spagnoli di Napoli, collaborando con il filosofo Giuseppe Ferraro; si esibisce presso Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, evento nel quale lo scrittore e saggista Silvio Perrella propose una suggestiva interazione tra musica e poesia, dialogando e confrontandosi con i giovani studenti violoncellisti; partecipando all’evento “Requiem”, Grazzanise, sensibilizza l’opinione pubblica sulla strage immotivata di bufale nel casertano.

Illustrando il CD, la celebre canzone napoletana 'O surdato 'nnammurato (di Aniello Califano ed Enrico Cannio) è un adattamento strumentale – tutti i brani presenti nel CD sono scritti per ensemble di violoncelli a 8 parti. I restanti brani sono libere rielaborazioni dei celebri standard jazzistici Blue Moon, Summertime, Black Orpheus, Doxy, So What (The blue moon in a carriage, Kaleidoscopic Summertime, The black crying of Eurydice, Doxy cello, Tightrope Walker So What)  del Corale Bachiano “Ich will hier bei dir stehen” tratto dalla Passione Secondo Matteo BWV 244 (Bach’s distant home), di un Capriccio di Adrien-François Servais (Strange Mexican Servais) oltre a brani completamente originali scritti per l’ensemble Violoncelliade (Few Pages, Children’s old telegraph, Flat street) . La libera rielaborazione prevede sì la presenza del tema a cui il brano si ispira, ma sviluppi e introduzioni viaggiano sul binario della fantasia, svincolandosi dall’originale per dar vita a temi e idee diverse pur mantenendo, del brano da cui trae ispirazione, il clima emotivo. Questa libertà è maggiormente presente in The black crying of Eurydice, Kaleidoscopic Summertime. Flat Street, Children’s Old Telegraph, Few Pages (quest’ultimo inizia con una citazione del madrigale Je l’ayme bien di Orlando Di Lasso) vivono per così dire di luce propria. Volendo scrivere un brano con un ritmo irregolare, ho costruito in Children’s Old Telegraph un ritmo ostinato di tre brevi e tre lunghe che mi ha fatto pensare ad un telegrafo col quale giocano dei bambini e, dato che il genere artistico Western, ambientato nel XIX secolo, mostrava spesso le comunicazioni gestite attraverso lo strumento del telegrafo, ho sviluppato (non saprei dire quanto intenzionalmente) intorno all’ostinato iniziale e finale, una sorta di guerra tra indiani e cowboy, un tempo tanto spesso imitata nei giochi infantili e poi caduta in disuso per la corretta rivalutazione dei nativi americani oggetto di genocidio durante la colonizzazione del continente. Tuttavia, il gioco ‘indiani e cowboy’ fa parte dei ricordi d’infanzia di molti di noi e, fermo restando che in qualunque musica si possa leggere ciò che liberamente si ritenga di leggere, la mia ispirazione ex post è proprio quella di bimbi vestiti da cowboy e da capi indiani. Il brano Few Pages, che inizia con un mesto madrigale amoroso di Orlando di Lasso, scivola poi in un’atmosfera jazzistica, secondo il principio del crossover ossia della coesistenza, in uno stesso brano, di diversissimi stili che si susseguono e/o intrecciano tra loro. Come pure Bach’s distant home, che propone alcune variazioni su di un corale tratto dalla Passione Secondo Matteo, variazioni che si allontanano sempre più dallo stile bachiano e che allo stesso tempo vogliono rappresentare l’allontanamento di Gesù dai discepoli, nel presentimento dell’imminente morte. Flat Street è un lungo canto su un’atmosfera immobile, come la visione d’un viandante che percorra, in solitudine, una lunga strada. Strange Mexican Servais è un’operazione ironico-dissacratoria che trasforma un Capriccio – tipica composizione ottocentesca salottiera – in una sorta di ballabile in stile Mariachi. Tightrope Walker So What cita nel titolo il celebre brano di Miles Davis e ne propone il tema nella parte iniziale, con anche una ulteriore citazione tratta dalla suggestiva interpretazione conferita al brano da Ronny Jordan, per poi evolversi in un frenetico virtuosismo.  Il CD è impreziosito dalla voce intensa di Maria Pia De Vito che, nel brano Devotion, esprime splendidamente l’atmosfera da me desiderata. Il madrigale di Orlando di Lasso Un jeune moine est sorti du couvent precede e in un certo senso si immerge, al suo concludersi, nella ripetitiva sequenza accordale sulla quale si innesta il mio testo poetico.  Primo e ultimo brano sono Worm Up e Ending Smile, realizzati in studio con delle semplici sovraincisioni strutturate in modo da far combaciare o allontanare le tracce – musicalmente parlando – tra loro; tracce che sono piccole anticipazioni e rimembranze di quanto presente nel CD.

La forza di Violoncelliade risiede nell’entusiasmo dei componenti l’ensemble, tutti giovani studenti del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli, e nel sostegno che l’ensemble riceve dall’Istituzione, senza il quale non mi sarebbe stato possibile portare avanti questo affascinante progetto.

Luca Signorini

Track List

1. WORM-UP 1.23

2. BACH’S DISTANT HOME 7.11

3. DEVOTION 6.11

4. THE BLACK CRYING EURYDICE 4.49

5. CHILDREN’S TELEGRAPH 3.02

6. FEW PAGES 4.44

7. STRANGE MEXICAN SERVAIS 5.19

8. FLAT STREET 5.07

9. THE BLUE MOON IN A CARRIAGE 3.48

10. DOXY CELLO 3.17

11. KALEIDOSCOPIC SUMMERTIME 5.16

12. TIGHTROPE WALKER SO WHAT 4.11

13. ‘O SURDATO ‘NNAMMURATO 4.45

14. ENDING SMILE 1.54

 

Total Time: 61.29

 

Tutti i brani sono composti ed arrangiati da Luca Signorini

eccetto la traccia 13 (musica di Enrico Cannio, testo di Aniello Califano) elaborazione di Luca Signorini

Edizioni musicali: AlfaMusic Studio (SIAE)

 

Personnel

Violoncelli:

 

Luca Signorini

Nazario Bizzoco, Michelangelo Carotenuto, Alfonso D‘Aniello,

Gaia Di Giuseppe, Lorenzo Francese, Alicia Mayo Gonzalez,

Martina Iodice, Fabiana Iovene, Sabrina Lo Presti, Giulia Massa,

Monia Massa, Maddalena Olivieri, Maria Pucino, Teresa Vallese.

 

Prodotto da Alessandro Guardia e Fabrizio Salvatore per

AlfaMusic Label&Publishing

Produzione artistica, arrangiamenti, direzione musicale

Maestro Luca Signorini

Coordinamento della produzione Eugenio Ottieri

 

Foto Alessia Della Ragione

Progetto grafico Maurizio Capuano 

 

Grazie a:

Giovanna Liguori, Eugenio Ottieri, Carmine Santaniello, Paolo Varriale  

Recording Data

Registrazioni dell’ensemble Violoncelliade Elios Registrazioni

Audiovisive, Castellamare di Stabia (NA)

Tecnico del suono Carlo Gentiletti

 

Registrazioni, editing, Missaggi e Mastering AlfaMusic Studio,

Roma

Tecnico del suono Alessandro Guardia

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