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Artist: Cettina Donato | Zoe Pia (ft. Ninni Bruschetta, Elio Martusciello)     Album: MITO     Label: AlfaMusic     Code: AFMCD283

MITO

  • MITO

  • Cettina Donato | Zoe Pia (ft. Ninni Bruschetta, Elio Martusciello)

  • 12 May 2023

  • AFMCD283

  • 8032050023199

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  • Created on : 26 April 2023

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  • From: AlfaMusic

Press Release

MITO inizia all’insegna di Dioniso, considerato dalle due compositrici come il Dio dell’emancipazione femminile. Storie fatte di sangue, di passioni, di razionale e irrazionale, dèi che scendono in terra per salvare i mortali o che, allo stesso tempo, distruggono le vite degli stessi solo per pigrizia o per ozio. Non c'è emozione di cui il mito non parli attraverso i suoi personaggi e per questo motivo il mito rimane sempre attuale nonostante il mutare dei tempi. La Sicilia e la Sardegna, da sempre sono approdo, rifugio di divinità ed eroi; sono luoghi in cui da millenni risiedono tracce di entità soprannaturali. Così, queste due grandi isole del Mediterraneo si incontrano come due forze distinte ma accomunate dagli stessi intenti, in un connubio musicale tra mitologia greca e entità ancestrali, in un dialogo sonoro, in un progetto esclusivo che le unisce in nome dell'incanto e dell'eleganza, percorrendo vie ancestrali, tanto emozionanti quanto radicalmente magiche, tra identità e radici, storia e poesia. Il progetto, a firma delle due compositrici con composizioni totalmente originali in cui trovano spazio improvvisazione e attento e profondo ascolto l’una dell’altra tra musica contemporanea, jazz d’avanguardia e world music con l’uso anche di strumentazioni elettroniche, ospita l’attore e regista Ninni Bruschetta (nel brano Arianna, Teseo, Dioniso) con il quale Cettina Donato stringe una profonda sinergia professionale da diversi anni e il compositore Elio Martusciello (nei brani Arianna, Teseo, Dioniso, Antas e Afrodionisiaco) esponente della musica d’avanguardia italiana.

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Le testimonianze di vita del nostro tempo trovano le proprie radici nel mito che si rivela, quindi, sempre attuale e predecessore della società contemporanea. Storie fatte di sangue, di passioni, di razionale e irrazionale, dèi che scendono in terra per salvare i mortali o che, allo stesso tempo, distruggono le vite degli stessi solo per pigrizia o per ozio. Raccontiamo in questo disco la storia di alcuni tra i personaggi del mito greco il cui destino è scandito dal volere, se non dai capricci, degli dèi. Il mito, quindi, rimane sempre attuale nonostante il mutare dei tempi perché sopravvive geneticamente nelle esperienze umane e non c'è emozione di cui il mito non parli attraverso i suoi personaggi. Ciò che caratterizza la nostra epoca è che crediamo che il mito non esista. Crediamo di essere liberi dai miti, di vivere in un mondo dominato dal pensiero razionale, ma non è così. Ed è per questo che siamo affascinati da tutto ciò che è irrazionale. E per questo motivo il mito si rinnova di nuova linfa vitale. La Sicilia da sempre e’ l’approdo, il rifugio di divinità ed eroi. Orione, prima di trasformarsi in costellazione, passò da Messina e costruì con la forza delle sue braccia Capo Peloro, la punta nord orientale della Sicilia, luogo in cui io stessa risiedo, e che i messinesi chiamano semplicemente Faro, costruendo anche un tempio dedicato a Poseidone. Cariddi, Scilla, lo stretto di Messina, rappresentano alcuni degli snodi più rilevanti per lo scorrere delle vicende mitologiche: dèi, eroi, maghe, mostri, sono passati da qui rendendo la Sicilia protagonista assoluta. La Sardegna e la Sicilia sono luoghi in cui da millenni risiedono tracce di esseri soprannaturali. Così, queste due grandi isole del Mediterraneo si incontrano come due forze distinte ma accomunate dagli stessi intenti, in un connubio musicale tra mitologia greca e entità ancestrali e soprannaturali. In questo disco abbiamo descritto e raccontato una storia per ogni singolo personaggio: non tutti ci sono stati tramandati come esempi da seguire, tutt’altro, ma ci piace pensare che ognuno di loro fosse alla ricerca della parte migliore di se’, del proprio eroe interiore. E che cosa e’ il mito, oggi, nella società contemporanea, se non un nostro personale anelito ad avvicinarci o somigliare a un Dio o a un eroe? Non ci resta, a questo punto, che cercare l’eroe che è in noi.

Cettina Donato 

Il Tempio di Antas, di Fluminimaggiore in Sardegna e la Valle dei Templi di Agrigento in Sicilia: due siti archeologici delle grandi isole del Mediterraneo sono stati per me il La per una riflessione condivisa. Una navigazione con approdo nel mito. Partendo dalla radice. Il termine deriva dalla parola greca mythos che significa letteralmente racconto, narrazione, storia. Il flusso musicale che ne è derivato attraversa luoghi, richiama personalità, intrecci sociali, vive amori e dissapori, gioca tra feste e processioni.

Zoe Pia

I suoni possono raccontarci solo due differenti tipologie di storie. La prima si riferisce a storie che servono solo per descriverci il mondo: quello delle cose inerti e quello degli esseri viventi. Sono storie che funzionano per informarci, ci aprono alla conoscenza. Una sorta di tatto a distanza che ci consente di pregustare meglio il mondo visibile. La seconda contempla storie intessute di sogni, di misteri, di emozioni, consentendoci di accostarci agli enigmi del sentire. Questa seconda tipologia di storie è quella che chiamiamo musica, ha origine da miti antichi e si rivolge a possibili futuri esistenziali. Fonde o confonde memoria e anelito, mito e sogno. 

Elio Martusciello 

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Descrizione dei brani:

1) Arianna, Teseo, Dioniso Fuggire dall’odio familiare sacrificando persino l’affetto fraterno per ritrovarsi abbandonata da colui dal quale si credeva essere amata. Nel frastuono esistenziale, Dioniso, il Dio dell’estasi, dell’ebbrezza e della liberazione dei sensi, il Dio dell’emancipazione femminile, riscatta Arianna dalla condizione di disperazione.

2) Afrodionisiaco Dioniso, tra le divinità più complesse e sfaccettate del pantheon greco. Era invocato nei riti e nelle feste perché rinnovasse il ciclo della vita vegetale, tornasse a far scorrere il vino e, rendendosi personalmente presente tra gli uomini, li possedesse con la sua mania e offrisse loro la possibilità di oltrepassare ritualmente il limite della loro condizione e di avere un contatto più diretto con il divino. 

3) Circe La solitudine dell’esilio, l’incontro con Ulisse, l’amore peregrino ma impossibile, e la scelta consapevole di rinunciare alla propria immortalità per Telemaco, amore terreno ma eterno.

4) Atena Atena era prima di tutto la dea delle città greche, delle arti e dei mestieri e della saggezza. È anche la dea della guerra, al punto che spesso nei miti tiene in mano, col suo intervento, le sorti dei conflitti. La dea era anche protettrice dell’agricoltura e dei mestieri considerati come femminili, soprattutto della filatura e della tessitura. Concesse all’uomo l’invenzione dell’aratro e del flauto e le arti di addomesticare gli animali, costruire navi e fabbricare calzature. 

5) Donas de fuera Sotto la dipendenza della “Fata Maggiore” che si trovava proprio a Messina, le Donas De Fuera sono esseri soprannaturali che si introducono, di notte, nelle abitazioni lasciando energia positiva o maledizioni e vanno a trovare gli inferi per avere consigli e risposte di cose future. Sono state fatte coincidere con le streghe uccise in Sicilia tra il XVI e la metà del XVII secolo.

6) Duida, il canto di Afrodite immagini sonore di Afrodite la dea della bellezza, dell’amore e del desiderio. Oltre alla sua stupefacente bellezza, aveva anche il potere di accendere l’amore e il desiderio tra gli dei, i mortali e persino gli uccelli e le bestie. 

7) Antas La valle di Antas, in Sardegna, adagiata ai piedi del bastione calcareo di Punta Conca S'Omu, è stata dimora e luogo di culto fin dal lontano periodo nuragico. Le antiche popolazioni, delle quali rimane un piccolo insediamento abitativo e una zona di sepoltura, percorrevano un antico sentiero che metteva in comunicazione la valle con la vicina grotta di Su Mannau, dove è testimoniata la pratica del culto delle acque. Tempio punico-romano risalente al III sec. a.C.: è sormontato da un'iscrizione che conferma l'adorazione del dio Sardus Pater Babai.

8) Medusa La più pura tra le sacerdotesse di Atena, trasformata in mostro dalla stessa Dea, abbraccia il male per sempre, in solitudine, fino alla morte (forse dolce?) per mano di Perseo.

9) Dea madre, la Venere di Macomer Secondo Jung l’archetipo della Grande Madre è: «La magica autorità del femminile, la saggezza e l'elevatezza spirituale che trascende i limiti dell'intelletto; ciò che è benevolo, protettivo, tollerante; ciò che favorisce la crescita, la fecondità, la nutrizione; i luoghi della magica trasformazione, della rinascita; l'istinto o l'impulso soccorrevole; ciò che è segreto, occulto, tenebroso; l'abisso, il mondo dei morti; ciò che divora, seduce, intossica; ciò che genera angoscia, l'ineluttabile». La statuetta Venere di Macomer è la più antica rappresentazione rinvenuta in Sardegna. 

10) Lettera di Nausicaa ad Ulisse Ulisse, colui che incarna tutta la forza, l’astuzia e la virilità dell’uomo ideale ma allo stesso tempo ammaliatore e macchinatore, non ricevette mai la missiva d’amore da parte di Nausicaa, giovanissima principessa dolce e pura d’amore.

11) Clitemnestra, la guerriera Nel mondo greco la regina Clitemnestra, empia assassina del marito Agamennone, è evocata come la donna più malefica tra tutte, falsa e vendicatrice. Eppure negli ultimi decenni le sue ragioni sono state lette con sfumature diverse, e se n'è colto l’animo deluso e tradito. L’ultimo verdetto su quest’affascinante e controversa figura del mito rimane perciò soggettivo.

12) Oreste Processato per matricidio, difeso dal Dio Apollo, sfugge alla follia eterna bramata dalle Erinni grazie all’assoluzione della Dea Atena che non ha mai avuto una madre perché nata dalla testa di Zeus. 

Bibliografia:

Ninni Bruschetta recita il coro da “Le Baccanti di Euripide”, a cura di Giulio Guidorizzi; appendice metrica a cura di Liana Lomiento, fondazione Lorenzo Valla/ Mondadori, 2020 vv. 862-876.

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ENGLISH:

The life testimonies of our time find their roots in the myth that unveils itself, always present and predecessor of contemporary society; stories made of blood, passions, rational and irrational, gods that descend to earth to save the mortals, or equally to bring ruin to their lives for their own idleness or indolence. In this record, a story is told about some of the characters from the myth, whose fate is shaped by the will of the gods, if not from their whims. Thus, the myth always remains present despite the changing times, because it genetically survives through human experiences; there’s no emotion of which the myth doesn’t tell through its figures.

What characterises our age is that we believe that myth does not exist. We believe that we are free of myths, that we live in a world dominated by rational thought, but we are not; that is why we are fascinated by all that is irrational. Therefore myth is renewed with a new lifeblood. 

Sicily has always represented a landing place, a shelter for gods and heroes. Orion, before turning into a constellation, passed by Messina, and by the strength of his arms, he built Capo Peloro,  the north-eastern tip of Sicily; this is where I myself reside, and which the Messina inhabitants simply call Faro, where it’s said he also built a temple dedicated to Poseidon. Charybdis, Scylla and the Strait of Messina represent some of the most relevant key points in mythological events: gods, heroes, sorceresses, monsters walked these routes, making Sicily the absolute protagonist.

Sardinia and Sicily have been holding traces of supernatural creatures for millenia. Thus, these two Mediterranean islands meet as two distinct forces, although sharing the same intents, in a musical bond between Greek mythology and ancestral and supernatural entities. In this record, a story has been told for each single character: not all of them were passed on to us as models to follow, but we like to think that each of them was searching for the best part of themselves, their inner hero. After all, what does the myth represent in contemporary society, if not a personal longing to resemble a God or a hero? At this point, all that remains for us to do is to search the hero within ourselves.

Cettina Donato

It was two major archeological sites that inspired me to start a shared meditation: the Temple of Antas, in Fluminimaggiore (Sardinia), and the Valley of the Temples in Agrigento (Sicily). It became a navigation that landed in the roots of the myth; the term derives from the Greek word mythos, which literally means tale, narration, story. 

The musical stream that resulted from this meditation flows through places, recalls personalities, social entanglements, it experiences love and dissension, plays between locals festivals and processions.

Zoe Pia

Sounds can only tell us two different kinds of stories. The first refers to stories that only serve to describe the world to us, as containing inert things and living beings. These stories are meant to inform us, opening us up to knowledge; they offer some kind of touch from a distance, providing a glimpse of the visible world. The second kind contemplates stories interwoven with dreams, mysteries, emotions, allowing us to approach the enigmas of feeling. This second type of stories is what we call music: it originates from ancient myths and addresses possible existential futures, constantly fusingand confusing memory and longing, myth and dream.

Elio Martusciello

Song description:

1) Ariadne, Theseus, Dionysus Fleeing from family hatred, even relinquishing brotherly affection, to find herself forsaken by the one she thought loved her. In the existential uproar, Dionysus, the God of ecstasy, inebriation and liberation of the senses, the God of female emancipation, redeems Ariadne from her condition of despair.

2) Dionysian Aphro Dionysus was among the most complex and multifaceted deities of the Greek pantheon. He was invoked in rites and festivals so that he would renew the cycle of plant life, make wine flow again and, by making himself personally present among men, possess them with his mania and offer them the possibility of ritually transcending the limits of their condition and having a more direct contact with the divine.

3) Circe. The loneliness of exile, the meeting with Ulysses, the unique but impossible love, and the conscious choice of renouncing one's immortality for Telemachus, an earthly but eternal love.

4) Athena Athena was first and foremost the goddess of Greek cities, of arts and crafts and of wisdom. She is also the goddess of war, to the extent that, in myths, she often holds the fate of conflicts in her hands. The goddess was also the patron of agriculture and trades,thought of as feminine, especially spinning and weaving. She granted man the invention of the plough and the flute and the arts of taming animals, building ships and making shoes.

5) Donas de fuera Governed by the 'Fata Maggiore'(kind-hearted fairy), who was in Messina, the DonasDe Fuera are supernatural beings who sneak into homes at night, leaving positive energy or curses and visit the underworld for advice and answers about things to come. They have been made to coincide with the witches killed in Sicily between the 16th and mid-17th centuries.

6) Duida, the song of Aphrodite sound images of Aphrodite, the goddess of beauty, love and desire. In addition to being astonishingly beautiful, she also had the power of igniting love and desire among gods, mortals and even birds and beasts.

7) Antas The valley of Antas, in Sardinia, which lies at the foot of the limestone bastion of Punta Conca S'Omu, has been a home and place of worship since the distant Nuragic period. The ancient populations, of which a small settlement and a burial area remain, travelled along an ancient path that connected the valley with the nearby Su Mannau cave, where there is evidence of the practice of water worship. A Punic-Roman temple which goes back to the 3rd century B.C.: it is surmounted by an inscription confirming the worship of the god Sardus Pater Babai.

8) Medusa The purest of Athena's priestesses, transformed into a monster by the goddess herself. She embraces evil forever, in solitude, until her (perhaps sweet?) death at the hands of Perseus.

9) Mother goddess, the Venus of Macomer According to Jung, the archetype of the Great Mother is: "The magical authority of the feminine, the wisdom and spiritual elevation that transcends the limits of the intellect; whatever is benevolent, protective, tolerant; whatever promotes growth, fertility, nutrition; the places of magical transformation, rebirth; the instinct or succouring impulse; whatever is secret, occult, tenebrous; the abyss, the world of the dead; whateverdevours, seduces, intoxicates; whatever generates anguish, the inescapable". The Venus of Macomer statuette is the oldest representation found in Sardinia.

10) Nausicaa's letter to Ulysses Ulysses, who embodies all the strength, cunning and virility of the ideal man, but at the same time is a charmer and schemer, never received the love letter from Nausicaa, a sweet and pure young princess of love.

11) Clytemnestra, the warrior In the Greek world, Queen Clytemnestra, ungodly murderer of her husband Agamemnon, is evoked as the most evil of all women, false and vengeful. Yet, in recent decades her motives have been seen into with different nuances, and her disappointed and betrayed soul has been perceived. In the end, the final verdict on this fascinating and controversial figure of myth remains subjective.

12) Orestes Tried for matricide, defended by the God Apollo, he escapes eternal madness craved by the Furies thanks to the absolution of the Goddess Athena, who never had a mother because she was born from the head of Zeus.  

 

 

Track List

1) Arianna, Teseo, Dioniso

2) Afrodionisiaco 

3) Circe 

4) Atena 

5) Donas de fuera 

6) Duida, il canto di Afrodite 

7) Antas 

8) Medusa 

9) Dea madre, la Venere di Macomer 

10) Lettera di Nausicaa ad Ulisse 

11) Clitemnestra, la guerriera

12) Oreste 

Music composed by Concetta Donato 1  3  5  8  10  12 - Zoe Pia 2  4  6  7  9  11

Publishing: AlfaMusic Studio (Siae)

Personnel

Produced by Alessandro Guardia & Fabrizio Salvatore for AlfaMusic Label&Publishing

Cettina Donato piano on 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9, 10, 11, 12 fender Rhodes on 8 percussion and piano on 3

Zoe Pia clarinet on 1, 2, 4, 5, 6, 8, 9, 10, 11 clarinets and launeddas on 3, 7, 12 Sardinian cowbells 2, 7

Ninni Bruschetta voice on 1

Elio Martusciello extended guitar on 1, 2, 7 

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English translation: Annie Kisray, Assia Rosati, Stefano Di Fidio

Photos Roberto Cifarelli

Graphic design Nerina Fernandez

 

Recording Data

Recording, Mixing and Mastering AlfaMusic Studio, Rome

Sound engineer Alessandro Guardia


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