Artist: FRANCESCO DEL PRETE     Album: ROHESIA VIOLINORCHESTRA     Label: Dodicilune     Code: CTV163

ROHESIA VIOLINORCHESTRA

  • ROHESIA VIOLINORCHESTRA

  • FRANCESCO DEL PRETE

  • 22 November 2022

  • CTV163

  • 8033309691633

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  • Created on : 07 November 2022

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  • From: Dodicilune

Press Release

Una perfetta combinazione tra vino e musica: prodotto dall’etichetta Dodicilune, distribuito in Italia e all’estero da IRD e nei migliori store on line da Believe Digital, martedì 22 novembre esce Rohesia Violinorchestra, nuovo progetto discografico del violinista e compositore Francesco Del Prete. I cinque brani originali - tutti presenti in due versioni, la prima più orchestrale ed elettronica, l’altra più acustica - sono stati scritti per essere accostati a cinque vini dell’azienda Cantele, una realtà ben radicata nel territorio pugliese e nazionale ma di ampio respiro internazionale, che insieme all’artista ha coprodotto questo lavoro. Un viaggio che parte dalla terra, dai paesaggi rurali, dai sapori locali che sono prima di tutto fonte d’ispirazione per l’arte, per la musica e per l’intelletto. Un viaggio unico e inedito che si arricchisce della voce di Arale (Lara Ingrosso), del violoncello di Marco Schiavone e Anna Carla Del Prete, dell’arpa di Angela Cosi, del pianoforte di Emanuele Coluccia e dalle chitarre di Roberto “Bob” Mangialardo. 

Attraverso le note scritte da Francesco Del Prete si sviluppa dunque il racconto della famiglia Cantele che, nel corso del tempo, con l’alternarsi delle stagioni e delle vendemmie, è diventata una realtà assai viva, molto attenta alla cultura locale. «Chi ascolta e degusta diventa protagonista di un'esperienza di scoperta di sé stesso e delle proprie percezioni più profonde: vino e musica stimolano infatti aree differenti del nostro cervello e la loro combinazione simultanea permette a queste aree attive di interagire, moltiplicando le connessioni e donando una diversa e più ricca percezione del vino», precisa Paolo Cantele. E qui entra in ballo il violino, per molti legato al passato e alle grandi orchestre, che tuttavia grazie all’utilizzo di loop, dell’elettronica e delle nuove tecnologie, diventa uno specchio dei tempi moderni, dove tradizione e innovazione si incontrano. L’espressività di questo strumento, che in questo disco si alterna a momenti struggenti e melodici ad altri più brillanti e dinamici, diventa il mezzo per raccontare storie e per accostare il mondo della tradizione culinaria ad una musica innovativa che non dimentica le proprie radici. «Cinque vini, cinque tagli di luce e la convinzione che le storie costruite in suoni e immagini dal violinista e compositore Francesco Del Prete debbano essere rispettate, levigate da linee di melos che si oppongono al conformismo», sottolinea la musicologa Maria Giovanna Barletta. «I brani sono una diversità resistente che si riappropria, attraverso l'arte poetica della melodia, del qui ed ora. Uno spazio di libertà e di espressione autonomo e di immagini nella loro tagliente limpidezza. Coraggio ed innovazione senza mai pervenire all’imitazione».

Rohesia Pas Dosè è un dialogo serrato tra violino e violoncello, entrambi intenti a tessere trame melodiche che trovano sfogo nei ritornelli danzati; un rincorrersi in crescendo punteggiato da pizzicati e delay a ricreare bollicine e freschezza. Teresa Manara, la protagonista di questa storia meravigliosa, è interpretata da una melodia struggente eseguita al violino travolta da un destino vorticoso e irresistibile raffigurato da un violoncello irruente. Rohesia Rosè è caratterizzato invece da ritmi swing e veloci terzine di pizzica che si alternano e si fondono amalgamandosi alla perfezione. Le radici di questo brano provengono dal Salento e le melodie fresche raccontano un’estate tutta da scoprire. L’incipit di Rohesia Rosso è affidato ad un violino armonico/percussivo, pizzicato in maniera originale, che ne costituisce anche l’ossatura del brano; su tale intelaiatura le note di violini e violoncelli si avviluppano su sé stesse in maniera incessante come boccioli di profumatissime rose rosse che volteggiano senza fine. Amativo si apre con un incipit tensivo che preannuncia un dialogo misterioso tra violino e violoncello intenti a scrutarsi a vicenda; l’obiettivo è quello di cercare e trovare la giusta armonia tra le parti: tale dinamica, nella più felice delle combinazioni innesca il giusto cortocircuito che prende forma nella seconda parte del pezzo, briosa e felicemente riflessiva.

Lo strumento che racconta queste storie e che diventa il mezzo per unire passato e presente è senza dubbio il violino di Francesco Del Prete, utilizzato come una lente attraverso cui osservare ciò che ci circonda. Il musicista salentino, infatti, è riuscito a coniugare alla perfezione studi classici, musica jazz e nuove tecnologie dando vita a un percorso nuovo, trasversale che rappresenta lo specchio dei tempi moderni. Del Prete inizia il suo percorso violinistico con gli studi classici per poi appassionarsi al mondo della musica etnica in generale e jazz in particolare, passioni che lo portano a ricercare sonorità inedite e modi alternativi di utilizzare lo strumento e di svelarne i lati nascosti anche attraverso l'utilizzo dell'elettronica. Da questa ricerca hanno preso vita i suoi tre principali progetti: "Corpi d'Arco", per violino solo e pedaliere (il disco omonimo è stato pubblicato nel 2009); "Respiro", originale duo elettro-pop violino e voce; “Francesco Del Prete Jazz Ensemble”, il cui primo disco, Colibrì, è stato pubblicato nel 2018. Il suo percorso musicale rievoca i nostalgici echi di un interminabile viaggio nella musica attraverso l’Italia, il Giappone, la Francia, la Grecia, la Germania, la Svizzera, la Slovenia, attraverso la sua più che variegata (proficua) collaborazione con: l’ensemble de La Notte della Taranta (al fianco di artisti del calibro di Stewart Copeland, batterista dei Police, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Piero Pelù, Teresa De Sio, Gianna Nannini, Ares Tavolazzi, Mauro Pagani, Vittorio Cosma, Franco Battiato, Ambrogio Sparagna, Giovanni Lindo Ferretti), Arakne Mediterranea, Nidi D’Arac, Manigold, Demotika Orkestar. Nel 2021, sempre per Dodicilune, è uscito “Cor cordis”.

L’etichetta pugliese Dodicilune è attiva dal 1996 e dispone di un catalogo di oltre 300 produzioni discografiche (cd, vinili, dvd) di artisti italiani e stranieri. Grazie a Ird e Believe i dischi sono distribuiti in Italia e all'estero nei migliori negozi di musica, nelle principali catene (Feltrinelli, Fnac, Ricordi, Mondadori, Melbookstore) e su 60 piattaforme di download/streaming digitale in circa 80 paesi in tutto il mondo (iTunes, Spotify, Deezer, AppleMusic, Amazon, Qobuz, Tidal).

Track List

1 • Rohesia Pas Dosè
2 • Teresa Manara Chardonnay
3 • Rohesia Rosè
4 • Rohesia Rosso
5 • Amativo
6 • Rohesia Pas Dosè - Attesa e desiderio
7 • Teresa Manara - Tango per Lei
8 • Rohesia  Rosè - A sud
9 • Rohesia Rosso - La danza delle rose
10 • Amativo – Sussurri

Tutte le composizioni sono di Francesco Del Prete

Personnel

Francesco Del Prete • violini, composizione e arrangiamenti
Arale (Lara Ingrosso) •  voce (10) e produzione artistica (2, 4, 5)
Marco Schiavone • violoncello (1, 2, 4, 7)
Anna Carla Del Prete • violoncelli (3, 5, 7)
Angela Cosi • arpa (9)
Emanuele Coluccia • pianoforte (6, 10)
Roberto “Bob” Mangialardo • chitarre (8)
Marco D'Agostinis • riprese audio, mixing e mastering

Recording Data

• PRODUCTION DATA
Timing 36:53 Stereo DDD CTV163
2023 Controvento, a Dodicilune label
(p)+(c) Dodicilune
8033309691633


• RECORDING DATA
Produced by Domenico Cantele, Francesco Del Prete and Maurizio Bizzochetti, Gabriele Rampino, Dodicilune, Italy. Label manager Maurizio Bizzochetti (www.dodicilune.it). Recorded, mixed and mastered March-July 2022 at No Fake Records, Lecce, Italy. Sound engineer Marco D’Agostinis. Contact: francescodelprete.it, facebook.com/fdelprete, instagram.com/francescodelpret/
Grafica e impaginazione Elisa Costa. Fotografie Silvio Bursomanno.


• EXTRA NOTES
Da un’idea di Claudia Melissa Barbarito e Francesco Del Prete per Cantele

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