Artist: ANTONIO SIMONE TRIO     Album: ON MY PATH     Label: Dodicilune     Code: ED523

ON MY PATH

  • ON MY PATH

  • ANTONIO SIMONE TRIO

  • 17 May 2022

  • ED523

  • 8033309695235

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  • Created on : 29 April 2022

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  • From: Dodicilune

Press Release

Prodotto da Dodicilune, distribuito in Italia e all’estero da IRD e nei migliori store on line da Believe, martedì 17 maggio esce “On my path”, esordio discografico del trio guidato da Antonio Simone, affiancato da Angelo Verbena (contrabbasso e basso elettrico) e Marcello Spallucci (batteria e percussioni). Il disco propone otto composizioni originali e autobiografiche del pianista foggiano che, attraverso la scrittura, racconta il proprio percorso e la propria crescita musicale e personale. “Suonare se stessi” è una conquista difficile da raggiungere e ricercata da ogni artista. 

Il disco – che si apre con “It will arrive”, riferimento a un tempo migliore che arriverà, e si chiude con “Change”, un cambio di rotta nelle scelte estetico-musicali del musicista – ospita anche la voce di Alfred Korzybski a cui è dedicato il brano “Looking for my self”. Il filosofo e matematico polacco (Varsavia, 3 luglio 1879 – Lakeville, 1 marzo 1950) espone alcuni concetti riguardanti l’unicità, la regolarizzazione dei nostri atteggiamenti, l’interpolazione e le caratteristiche del genere umano. «Ognuno di noi è unico, ogni numero è N volte più di uno quindi unico, perché uno è differente da due e due da tre pertanto è uno, capite?», sottolinea Korzybski. «Dobbiamo trovare dei mezzi per regolare i nostri atteggiamenti verso le nostre azioni. Atteggiamento sembra una parola innocente ma riguarda una serie di concomitanze elettriche di azioni. Ma non possiamo evitare che questa serie di azioni avvenga contemporaneamente. Siamo creature abitudinarie ed è molto difficile lasciar andare idee o convinzioni che sono nella nostra natura da secoli, come ad esempio la presenza di figure mitologiche o antropomorfe come le divinità», prosegue. «Abbiamo un atteggiamento di paura nei confronti della revisione e del cambio di opinione, non siamo in grado di cambiare il nostro punto di vista su vecchie generalizzazioni. La caratteristica dell’uomo era senza dubbio la seguente: “cominciamo dove ciò che veniva prima finisce”. Einstein diceva, “lasciate stare e ricominciamo da zero”, e la sua teoria fu proprio questa: “ricominciare da capo”».

Il trio propone un jazz europeo ma con diverse influenze stilistiche: dal rock di “Routine”, brano dedicato alla quotidianità vissuta dal pianista nel suo percorso dì studi, all’electro-jazz della title track “On my path”, con la presenza di un synth in contrapposizione al pianoforte e con una melodia dal ritmo ostinato, allo smooth jazz di “To her”, composizione ispirata all’amore divino e terreno. “Listening you” è un brano rivolto a chi ha ispirato il pianista nelle scelte estetico musicali e di conseguenza all’originalità che ne può venir fuori. Anche quest’ultimo brano presenta un doppio significato, il compositore infatti allude al tema dell’uomo in generale, che osserva e ascolta i propri idoli e i propri Dei, con i diversi principi religiosi, filosofici e socioculturali in cui crede. Per concludere, nell’album compare anche un brano dal titolo in italiano: “Sospiro” è una composizione dedita al tipo di condizione psicofisica, che molte volte dice più delle parole. Spesso si fa riferimento ad un sospiro di sollievo, d’amore o di leggerezza. Un sospiro di cui non solo il compositore ma tutti sono alla ricerca nella vita odierna.

Antonio Simone è un giovane pianista pugliese. Cresciuto e formatosi all’accademia nazionale del jazz “Fondazione Siena Jazz”, con insegnanti come Paolo Birro, Stefano Battaglia, Stefano Onorati, Aaron Goldberg, John Taylor, Peter Martin, ottenendo poi l’incarico di pianista della SJU Big Band e SJU Ensemble e collaborando con alcuni dei più grandi nomi del jazz italiano (Achille Succi, Maurizio Giammarco, Roberto Spadoni, Pietro Condorelli, Enrico Morello). Ha frequentato la scuola di perfezionamento musicale all’accademia “Città di Castellanza” seguendo i corsi tenuti da Sante Palumbo. Successivamente si è diplomato in Pianoforte Classico al Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari. Lo studio del pianoforte jazz e di queste sonorità hanno permesso al pianista di esibirsi in diverse occasioni riscuotendo un ottimo indice di gradimento come quello ottenuto nel Maggio 2012 per il “Piano City Festival” di Milano, per la categoria giovani pianisti jazz ottenendo oltre alle approvazioni del pubblico un passaggio televisivo per Raitre TgR Lombardia. Ha collaborato con il Conservatorio “Nino Rota “ di Monopoli e con il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari come pianista accompagnatore per le classi di canto jazz. Nell’estate del 2018 si è esibito al JazzIt di Montegrosso con Giuseppe Bassi al contrabbasso e Gaetano Partipilo al sax. Attualmente collabora con la Jazzed Up Orchestra di Gabriele Mastropasqua, diretta da Roberto Spadoni. Il suo ultimo lavoro vede la collaborazione col giovane Giuseppe Pinto alla tromba in un duo dedicato all’improvvisazione, all’estemporaneità in un genere Jazz caratterizzato da diverse contaminazioni.

Angelo Verbena, dopo anni di studi privati in pianoforte e solfeggio, nel 2017 si diploma in contrabbasso classico al Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari. Successivamente intraprende lo studio del Jazz, laureandosi nell’anno 2020 sotto la guida del M° Maurizio Quintavalle. Ha studiato e si è perfezionato con Renauld Garcia-Fons, Giovanni Rinaldi, Antonio Sciancalepore e Antonio Bocini. Nel corso degli anni ha collaborato a numerose incisioni, dagli Ep per gruppi rock inediti ad incisioni orchestrali, alcune delle quali con l'Orchestra Saverio Mercadante di Altamura e l'Orchestra Filarmonica Pugliese. Numerose sono le collaborazioni orchestrali, dirette anche da nomi importanti come Bruno Aprea e Daniel Oren, con l'Orchestra Metropolitana di Bari, l'orchestra Tebaide d'Italia di Massafra, l'Orchestra Filarmonica Pugliese di Molfetta, l'orchestra Oundiff Diffrazioni Sonore di Barletta, l'orchestra Saverio Mercadante di Altamura e l'Orchestra Filarmonica Federiciana di Foggia. In ambito jazz ha collaborato e con Livio Minafra in concerti di jazz contemporaneo e di tango; con il pianista Michele Giuliani con brani inediti di etno-jazz; in formazioni del periodo dixieland e New Orleans; e formazioni inedite di etno-folk. Attualmente continua le collaborazioni in diverse formazioni e progetti jazz, è primo contrabbasso dell’Orchestra Filarmonica Pugliese e continua i suoi studi di perfezionamento a Roma con il Maestro Antonio Sciancalepore.

Marcello Spallucci, nato a Trani, classe 1990, inizia lo studio della batteria e delle percussioni a 14 anni. Dall’anno 2007 in poi comincia a frequentare diversi corsi di batteria che lo porteranno poi man mano ad un interesse particolare per il jazz, fino a studiarne le radici etno-culturali. Frequenta i corsi con Pippo D'Ambrosio all'accademia musicale "Il Pentagramma" di Bari e nel 2016 si perfeziona presso il Berklee College of Music di Boston, sotto la guida di John Ramsay e Kim Plainfield. Da diversi anni si dedica allo studio delle tabla indiane seguendo i corsi del M° Sanjay Kansa Banik. Ha seguito numerosi Masterclass di artisti, fra i quali Dave Weckl, Andy Watson, Agostino Marangolo, Davide Santorsola, Simone Pulvano, Dom Famularo, Armando Bertozzi, Enzo Zirilli, Will Kennedy, Michele Rabbia, Gunther Baby Sommer, Richard Spaven. Nel 2012 cura la rassegna musicale “Sopra le Righe” al Teatro Mimesis di Trani e nel 2015 la sezione musicale della stagione teatrale “I Mulini al Vento” in collaborazione con l’associazione culturale Marluna Teatro. Collabora con il batterista/percussionista/compositore Pippo d’Ambrosio, nel progetto Drempty, performance for drums and percussions. Nello stesso anno si esibisce al Teate Winter Festival di Chieti con l’Arcadia Quartet, e fonda, con il pianista Daniele Lotito, il duo jazz moderno Personal Mirrors, con cui suona nel Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria. Collabora stabilmente con il cantautore Gerardo Tango. Nel 2018 si esibisce con il compositore e polistrumentista Ruggiero Inchingolo nel Festival La Notte della Taranta a Carpignano Salentino e nel Festival Bari in Jazz con l’Offhand Quartet, in apertura a Simona Severini. Sempre nello stesso anno cura una masterclass di Batteria Jazz con il batterista argentino Juan Chiavassa. Tra le collaborazioni e i progetti passati da segnalare The Bunjin Quintet, The Irony Trio, Tasma, Orelle, Gerardo Tango.

L’etichetta pugliese Dodicilune è attiva dal 1996 e dispone di un catalogo di oltre 300 produzioni discografiche (cd, vinili, dvd) di artisti italiani e stranieri. Grazie a Ird e Believe i dischi sono distribuiti in Italia e all'estero nei migliori negozi di musica, nelle principali catene (Feltrinelli, Fnac, Ricordi, Mondadori, Melbookstore) e su 60 piattaforme di download/streaming digitale in circa 80 paesi in tutto il mondo (iTunes, Spotify, Deezer, AppleMusic, Amazon, Qobuz, Tidal).

Track List

1 - It Will Arrive
2 - To Her
3 - Looking for My Self
4 - On my Path
5 - Routine
6 - Sospiro
7 - Listening You
8 - Change

All compositions by Antonio Simone

Personnel

Antonio Simone - piano, rhodes (2), synth (4)
Angelo Verbena - double bass, el. bass (2)
Marcello Spallucci - drums, percussion (1, 3, 4)

Recording Data

• PRODUCTION DATA
Total time 49:10 STEREO DDD
(p) 2022 DODICILUNE (Italy)
(c) 2022 DODICILUNE (Italy)
www.dodicilune.it
CD DODICILUNE DISCHI Ed523
8033309695235


• RECORDING DATA
Produced by Antonio Simone and Maurizio Bizzochetti, Gabriele Rampino, Dodicilune, Italy. Label manager Maurizio Bizzochetti (www.dodicilune.it)
Recorded 14, 15 May 2021, mixed 4 June 2021, mastered 4 March 2022
at Sorriso Studios, Bari, Italy. Sound engineer Tommy Cavalieri
Cover photo m Oksana Dotsenko. Photos by Antonella Cucchiarale
Contact: antoniosimonejazz@gmail.com, facebook.com/Antonio-Simone-365136836831068, instagram.com/antonio_simo85/


• EXTRA NOTES
Un particolare ringraziamento ai miei compagni di viaggio Angelo e Marcello.
Un ringraziamento alla professionalità di Tommy Cavalieri e Nicola Farina.
It is a real honor for me to extend a special thanks to The Institute of General Semantics, New York, and especially to Dr. Lance Strate.
Thanks to his kindness and friendliness.
Dedico questo disco ai miei genitori, ad Ornella e al piccolo Giuseppe.

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